NON SOLO AZIONI: ECCO GLI HANDICAP DEI CEO

9 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Non sono certo dei Tiger Woods, ma alcuni di loro non se la cavano affatto male. Come sottolinea una classifica di Golf Digest, riportata dal settimanale BusinessWeek, gli amministratori delegati delle aziende Usa sono in genere ottimi giocatori di golf, lo sport aziendale per eccellenza.

Scott McNealy, per esempio, a.d. del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq), ha un handicap quasi inesistente, di appena lo 0,3. E’ infatti uno “scratch golfer”, cioe’ un dilettante che gioca ai livelli di un professionista (sono cosi’ definiti quei giocatori il cui handicap e’ compreso tra 0 e 4).

Al secondo posto troviamo Curt Culver, n.1 di MGIC Investment (MTG – Nyse), che vanta un handicap di 2,9. Terzo in classifica William Jurgensen, di Nationwide Financial Services (NFS – Nyse), a quota 3,8.

E gli altri? Charles Schwab, n.1 dell’omonimo gigante del brokeraggio (SCH – Nyse), si piazza al 36º posto, con un handicap di 8,4. Cinquantesimo e’ Jeffrey Immelt, della conglomerata General Electric (GE – Nyse), a quota 9,6. Degni di nota anche Michael Armstrong di AT&T (T – Nyse), che e’ 72º con un handicap di 11,2, e Philip Purcell di Morgan Stanley (MWD – Nyse), 79º a quota 11,5. Al 92º posto troviamo invece Patricia Russo, a.d. di Lucent Tech (LU – Nyse), che ha un handicap di 12,4.

Ma con i tempi che corrono, essendo i CEO costretti a passare piu’ tempo nelle aule di tribunale che sui campi da golf, a causa dell’ondata di scandali che ha investito la corporate America, gli analisti prevedono che gli handicap si rialzeranno…