Non più oro, gli investitori nel panico si rifugiano nel dollaro

12 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Niente da fare: per l’oro si ripete il copione di venerdì. Le borse crollano e scendono anche le quotazioni dell’oro. Così come alla fine della scorsa settimana, anche oggi è il trend dei mercati valutari a condizionare le quotazioni del bene rifugio.

Di fatto, a penalizzare le quotazioni del metallo prezioso sono soprattutto i guadagni messi a segno dal Dollar Index, l’indice che misura l’andamento del biglietto verde contro le valute globali più importanti.

Tale indice è arrivato a salire fino a quota 77 punti, a conferma della sua maggiore appetibilità anche rispetto al bene rifugio per eccellenza. Il risultato è che i prezzi dell’oro scambiati sul Comex arrivano a cedere fino a $20,50 a $1.839 l’oncia; soffre anche il platino, che registra un ribasso dell’1,23% a $1.807,60 l’oncia, mentre l’argento perde l’1,56%, a $41,01 l’oncia.

La decisione di passare dall’oro al dollaro è iniziata lo scorso venerdì, quando l’euro ha iniziato il suo forte scivolone. Scivolone che per ora si è arrestato, visto che la moneta unica è riuscita a riagguantare quota $1,36.

Per avere un quadro più preciso della correlazione tra performance dell’oro e quella del dollaro guardate anche questo grafico.