“Non esistono più beni rifugio”

25 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Da qualche settimana non si fa che parlare di lui nelle sale operative: Josh Rosner, direttore generale del gruppo di consulenza finanziaria Graham Fisher. Una settimana fa, prima che Moody’s rivedesse a negativo l’outlook della Germania, aveva consigliato agli investitori di scommettere al ribasso sui titoli di stato tedeschi.

Sottolineando inoltre che sui mercati ormai non esistono piu’ ‘beni rifugio’. Oggi i bund decennali tedeschi continuano a perdere terreno, attestandosi ai minimi di seduta di 144,33.

Quella che prima era una crisi bancaria, ora e’ diventata una crisi del debito, con le autorita’ che hanno rifiutato di imporre perdite su chi ha investito nelle banche dei paesi dell’Eurozona.

Il rifiuto dei problemi e la continua posticipazione delle soluzione ha aumentato il costo che Germania e l’economia globale saranno costretti a pagare. Nel caso della Germania le stime parlano di un fardello di €500 miliardi superiore per gli aiuti da accordare agli stati in difficolta’.

I contribuenti di Germania e Francia hanno tutte le ragioni per essere infuriati, ma non dovrebbero prendersela con i paesi della periferia. I colpevoli secondo Rosner sono piuttosto:

• I creatori dell’Unione Europea Monetaria, che ha ignorato gli avvertimenti ripetuti nel tempo di analisti politici ed economici, e le sue debolezze ci hanno portato dove siamo ora

• Le banche nei paesi core, caratterizzate da controlli lassi e leverage eccessiva

• I tecnocrati e le autorita’ che non sono riuscite a regolamentare come si doveva l’industria bancaria

• Le agenzie di rating che dopo aver fallito miseramente prima dello scoppio della crisi dei mutui subprime sono arrivate in ritardo anche sulla crisi del debito sovrano

• Infine i leader politici che sin dall’inizio della crisi hanno sottovalutato le conseguenze, hanno procrastinato l’appuntamento con le soluzioni dolorose ai problemi e hanno aumentato il peso sui contribuenti

Piu’ a lungo si protrae la crisi, maggiori saranno le conseguenze per la Germania e per il suo popolo, che sara’ quello piu’ colpito dall’eventuale domino di default dei paesi piu’ deboli.

GF&Co- Euro Crisis- No More Safe Havens