NON E’ UN PAESE PER ONESTI: SCUDO FISCALE ANCHE PER IL FALSO IN BILANCIO

22 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Arriva lo scudo fiscale anche per il falso in bilancio. Nello scudo fiscale resta il ‘salvacondotto’ per una serie di reati, tra cui il reato di false comunicazioni sociali, quando questi siano stati commessi per eseguire o occultare reati tributari.

Le commissioni Finanze e Bilancio del Senato hanno approvato una nuova versione dell’emendamento presentato dal senatore del Pdl, Salvo Fleres, che amplia la possibilità di aderire allo scudo fiscale a chi abbia commesso una serie di reati tributari o reati societari ad essi connesi. Resta nella nuova versione l’abolizione dell’obbligo per gli intermediari di segnalare ai fini antiriciclaggio le operazioni sospette. (Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo).

Il testo dell’emendamento infatti prevede che “l’effettivo pagamento dell’imposta comporta, in materia di esclusione della punibilità penale, limitatamente al rimpatrio ed alla regolarizzazione di cui al presente articolo, l’applicazione della disposizione di cui al già vigente articolo 8, comma 6, lettera c), della legge 27 dicembre 2002, numero 289, e successive modificazioni; resta ferma l’abrogazione dell’articolo 2623 del codice civile” disposta dalla Finanziaria 2006.

In sostanza si esclude la punibilità penale in caso di reati tributari come la dichiarazione fraudolenta, l’infedele dichiarazione, l’omessa dichiarazione, l’occultamento o la distruzione di documenti contabili, quest’ultimo reato fortemente connesso con i reati societari. Ed ecco come si arriva al falso in bilancio: il salvacondotto vale anche per i reati societari, tra cui il falso in bilancio, quando questi siano stati commessi per eseguire od occultare reati tributari. Tra questi ci sono: false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci e dei creditori, falsità materiale connessa da privati, falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico, falsità in notificazioni in scrittura privata, uso di atto falso, soppressione di istruzione o occultamento di atti veri.