Nomura taglia esposizione verso Ue: riduce asset italiani dell’83%

28 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – E’ ancora una volta lo spread tra i Btp 10 anni e il Bund a segnalare che il rischio Roma resta alto: il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, ha inaugurato questa mattina la settimana scambiando sopra quota 500 punti, esattamente a 504,6, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì (499,8). In corsa i rendimenti che si mantengono oltre la soglia del 7%, al 7,30%, dal 7,15% di venerdì.

Ma chi è che sta smobilizzando i bond italiani ed europei? Il volto dei venditori di bond è quello delle case di brokeraggio giapponesi. Secondo il tam tam di mercato sarebbero loro, infatti, che avrebbero deciso di scaricare l’Italia dandola in pasto alla speculazione.

E lo avrebbe fatto in particolare la banca giapponese Nomura, riducendo i suoi asset in portafoglio da 3,55 miliardi di dollari legati a Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna del 75% dal 30 settembre.

Dall’altra parte l’80% delle maturity della Periferia d’Europa andrà in scadenza in primavera 2012. Secondo fonti finanziarie il più grande broker del Sol Levante avrebbe deciso di limitare in questo modo il rischio Stato nei suoi portafogli. E nell’attuare questa manovra sarebbe stata proprio l’Italia a farne le spese maggiori: Nomura avrebbe, infatti, tagliato l’esposizione su Roma dell’83%, esattamente -si legge nel sito della stessa società -dal valore di $2,82 miliardi dello scorso 24 novembre a $467 milioni attuali.

L’esposizione di Nomura verso la Spagna è stata tagliata del 62% a $175 milioni, mentre quella verso la Grecia ha subito un taglio del 43% a $27 milioni.