Nomura: “Il crollo di questo titolo? Una notizia positiva per gli Usa”

7 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’affondo delle quotazioni di questa società potrebbe essere una buona notizia per gli Stati Uniti. Con questo titolo, un articolo del sito di finanza Usa Cnbc analizza quella che di certo è stata una giornata da dimenticare per Allstate, società di assicurazione statunitense che lo scorso martedì, dopo aver comunicato una trimestrale deludente sia dal punto di vista dei ricavi sia dal punto di vista degli utili, ha visto il titolo crollare del 10% circa.

Un numero per tutti per capire il disastro dei conti: nel secondo trimestre fiscale il gruppo ha visto gli utili operativi scendere del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Alla base del forte calo della redditività – secondo il management del gruppo – ci sarebbe l’impennata degli incidenti stradali e della loro gravità; un fattore che è stato visto come positivo per l’economia Usa.

Nel commentare i risultati, il direttore generale Matthew Winter – come ha spiegato agli analisti – ha affermato che “le miglia percorse in auto dagli americani e la frequenza delle richieste di assicurazioni sono sempre state legate l’un l’altra, storicamente, in modo molto stretto…Sebbene le miglia percorse non siano l’unico fattore del trend di aumento delle perdite, comunque spiega gran parte dei risultati. E le miglia guidate hanno continuato ad aumentare rapidamente rispetto all’anno precedente”.

Fin qui tutto normale, se non fosse che secondo Nomura quella che è una notizia negativa per Allstate potrebbe essere vista come una notizia positiva per l’economia americana.

Come fa notare Clifford Gallan, analista di Nomura: “Di solito gli incidenti aumentano quando le persone guidano di più, e ciò si verifica di norma quando la gente va in vacanza d’estate e trascorre più tempo in macchina. Dunque, questo potrebbe essere un segnale positivo per l’economia”.

Gallan di fatto lascia intendere che l’estate americana potrebbe riservare buone sorprese sul fronte del consumi. Ma questa interpretazione appare anche forzata agli occhi di qualcuno. Può il numero di incidenti stradali essere preso come parametro per anticipare un miglioramento dei fondamentali?

Il sito CNBC dedica alla questione un articolo, dal titolo This stock’s dive could be great news for America

“Sappiamo che esiste un collegamento tra miglia percorse e il numero di incidenti stradali. Il problema è che per molti, incluso io, è molto semplice guardare ai dati delle miglia percorse e decidere che esiste una connessione…ma sfortunatamente, non accade sempre così”, ha fatto notare Paul Newsome, analista di Sandler O’Neil, a Cnbc.

(mt-Lna)