Nomisma: i desideri e le paure degli italiani durante la quarantena

16 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Come sarà l’uscita dalla quarantena è la domanda che si fanno gli italiani dopo più di un mese dal lockdown.  A pochi giorni dalla prima festività trascorsa in quarantena, la Pasqua, l’Osservatorio “LOCKDOWN.
Come e perché sta cambiano le nostre vite” realizzato da Nomisma in collaborazione con CRIF indagando tra gli altri aspetti, desideri ed aspettative degli italiani per la FASE 2.

I desideri degli italiani nel lockdown

Nel dettaglio l’Osservatorio ha chiesto agli italiani quali sorprese avrebbero voluto trovare nell’uovo di questa Pasqua anomala. Sicuramente tra i maggiori desideri degli italiani troviamo la fine dell’emergenza sanitaria e il ritorno alla normalità. Il 71% degli intervistati, scartando l’uovo di Pasqua, avrebbe voluto trovare il vaccino contro il Coronavirus, mentre il 39% avrebbe scelto di festeggiare le festività con amici e parenti.
Il 32% degli italiani poi desidera un posto di lavoro certo e non manca chi vorrebbe avrebbe voluto trovare un biglietto per un bel viaggio (31%), una casa più grande (11%), fino a delle mascherine con filtro ffp3 (9%).

E se gli italiani sognano la normalità, non sono comunque tranquilli all’idea di uscire. Il 21% degli italiani nelle ultime 2 settimane non è mai uscito di casa, vivendo una quarantena “totale”. Chi invece ha lasciato la propria abitazione almeno 1 volta negli ultimi 15 giorni lo ha fatto per svolgere attività “quotidiane o di necessità”, come fare la spesa (75% degli italiani), buttare la spazzatura (62%) o per recarsi sul luogo di lavoro (30%).
Il 73% degli italiani esce munito mascherina e il 59% di guanti, il 66% igienizza spesso le mani con gel e prodotti disinfettanti e il 78% si preoccupa di mantenere la distanza di sicurezza raccomandata evitando contatti ravvicinati con altre persone.

Paure e ansie in vista della Fase 2

Quando si esce di casa è tanta la paura di contrarre il virus (25% degli italiani)  e il 17% prova addirittura una sensazione di ansia, mentre un ulteriore 17% assapora un po’ di libertà.

Mentre si avvicina la data del 4 maggio, con l’avvio della Fase 2, la possibilità di uscire per svolgere attività non essenziali non rassicura però ancora i cittadini: il 52% afferma che il 4 maggio non uscirà volentieri da casa. L’idea di prendere i mezzi pubblici spaventa il 41% della popolazione, mentre il 39% ha paura di avere contatti ravvicinati (a meno di un metro) con altre persone.

Quali sono le misure che il Governo dovrebbe adottare per garantire che l’uscita dalla quarantena avvenga in sicurezza?
Per il 58% degli italiani la risposta sta nell’utilizzo da parte dei cittadini di protezioni – come guanti e mascherine – sia sul luogo di lavoro che in tutti i luoghi pubblici. Il 52% chiede il ricorso a nuovi protocolli di sicurezza da adottare in qualsiasi luogo pubblico (ad esempio l’installazione di dispenser di gel igienizzanti all’ingresso dei locali).
Il 48% degli italiani, invece, si sentirebbe sicuro se venissero mantenute le norme di distanziamento sociale per tutto il periodo di uscita dal lockdown e comunque fino a che non sia disponibile un vaccino.