Nintendo: Pokemon Go non basta. Trimestre in perdita

27 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

MILANO (WSI) – Protagonista assoluta nel mese di luglio della Borsa di Tokyo, grazie a scambi record, Nintendo deve incassare un brutto colpo: quello di una trimestrale in perdita. E già negli ultimi due giorni ha dovuto fare i conti con un ritracciamento accentuato dei titoli, dovuto ai dubbi sulle capacità della casa di videogiochi di monetizzare il successo dell’App di realtà aumentata Pokemon GO.

Lunedì il titolo ha perso in un attimo 6,4 miliardi di dollari. In una lettera agli investitori l’azienda giapponese ha fatto sapere che i ricavi provenienti dal gioco vengono divisi con Niantic, la casa di videogiochi produttrice di Pokemon GO, e l’affiliata Pokémon Company, che ha i diritti sul marchio.

Oggi a pesare è stato invece il rosso superiore alle attese, legato soprattutto al rafforzamento dello yen rispetto alle altre valute internazionali, che ha rallentato la crescita delle vendite. A nulla dunque è servita l’esplosione di Pokemon GO, giochino per smartphone che ha portato milioni di giocatori a cercare mostriciattoli in giro per le strade e i parchi grazie alla realtà aumentata (Nintendo è azionista di maggioranza della Niantic che ha sviluppato il gioco).

Nel dettaglio, il gruppo nipponico ha comunicato, per il trimestre chiusosi il 30 giugno, una perdita operativa pari a 5.13 miliardi di yen, a fronte dei profitti operativi di 1,15 miliardi di yen dello stesso periodo dello scorso anno.

In forte calo anche il fatturato, in flessione del 31,3 per cento a 62 miliardi di yen contro i 90,22 miliardi di yen dello stesso trimestre 2015. Oltre al fattore valutario, sul bilancio del gruppo ha pesato il declino delle vendite dei giochi. Per l’intero anno fiscale 2017, Nintendo si aspetta un aumento dei profitti operativi del 36,9% a 45 miliardi yen.

Che non sarebbe stata una trimestrale positiva, lo aveva già annunciato la stessa società lo scorso venerdì. La società del Sol Levante, che fino a venerdì scorso aveva visto quasi raddoppiare il suo valore di Borsa da quando Pokemon Go è stato lanciato a inizio mese (oltre 17 miliardi di capitalizzazione in più), aveva specificato in una nota – venerdì sera alla chiusura dei mercati – che l’impatto finanziario del gioco sui conti della compagnia sarebbe stato “limitato”.

Il gruppo aveva anche smorzato ulteriori entusiasmi specificando che la vendita di Pokemon Go Plus, un accessorio addizionale per il gioco reso disponibile da Nintendo, è già scontata nelle attuali previsioni.