NIENTE SECONDA RISOLUZIONE, LA GUERRA SI AVVICINA

17 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

In una conferenza stampa congiunta, i rappresentanti all’Onu di Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna hanno dichiarato che non chiederanno un voto del Consiglio di Sicurezza sulla seconda risoluzione contro l’Iraq.

Ufficialmente, la decisione e’ stata imputata alla minaccia di un veto da parte della Francia. Secondo gli esperti, pero’, alla base del dietrofront c’e’ la consapevolezza dei tre Paesi che la nuova risoluzione non raccoglierebbe i si’ necessari all’interno del Consiglio.

Stati Uniti e Gran Bretagna “si riservano il diritto di prendere i provvedimenti necessari”, ha dichiarato, John Negroponte, ambasciatore USA alle Nazioni Unite.

Intanto, dalla Casa Bianca fanno sapere che Bush parlera’ alla nazione alle 20 ora di Washington, le due del mattino in Italia. “Non c’e’ piu’ spazio per la diplomazia”, ha dichiarato il portavoce Ari Fleischer.

AGGIORNAMENTO – ORE 16:45:

In un incontro con i giornalisti, il Segretario di Stato USA, Colin Powell, ha annunciato che nella sua conferenza stampa di stasera Bush dara’ un nuovo ultimatum all’Iraq: Saddam Hussein deve andarsene entro 72 ore, oppure sara’ guerra. “Il momento della verita’ e’ arrivato”, ha detto.

“Gli Stati Uniti hanno l’autorita’ per usare la forza”, ha aggiunto il Segretario di Stato, facendo riferimento alla risoluzione 1441.

Prima di parlare alla nazione, alle 17:45 ora di Washington (le 23:45 italiane), il presidente USA incontrera’ i leader del Congresso.

AGGIORNAMENTO – ORE 19:35:

In una conferenza stampa, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha confermato che l’Onu ha ordinato a ispettori e organizzazioni umanitarie di lasciare l’Iraq.