Nicaragua: c’è la Cina dietro al Canale che sfida Panama

14 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il Nicaragua ha approvato un piano faraonico per la costruzione di un canale da 40 miliardi di dollari, simile a quello di Panama. Dietro al progetto si nasconde una compagnia edilizia di Hong Kong, la cui identita’ non e’ stata ancora resa nota e la cui unica esperienza in passato pare sia stata nel settore delle telecomunicazioni.

Come riferisce Fox News, l’infrastruttura sara’ almeno tre volte più lunga del canale panamense, diventando uno dei più grandi progetti mai realizzati sulla Terra.

Il piano comporta anche molti rischi, tuttavia. Primo fra tutti l’inquinamento ambientale, che devasterebbe il Lago del Nicaragua, il maggiore per estensione della nazione e la prima risorsa di acqua fresca.

Il tragitto di questo eventuale canale infatti lo porterebbe sicuramente ad attraversare il lago, il che vorrebbe dire che l’acqua usata per le dighe lo potrebbe mettere seriamente a rischio.

Victor Campos, ecologista del Humboldt Center Organization, ha cercato di spiegare come il lago possa essere usato “o per le navi o per l’acqua potabile, ma assolutamente non per tutte e due”.

Ma se da una parte piovono critiche a non finire, dall’altra Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, il paese piu’ grande del Centro America, ha dichiarato: “Il canale trasformerebbe una dei Paesi più poveri della zona, creando nuovi posti di lavoro e anche un piccolo boom economico”.

Jacinto Suarez, esponente Sandinista membro del congresso, ha rincarato la dose, dicendo: “I dati sul trasporto marittimo sono sempre più in aumento e sarebbe una follia non pensare seriamente a un’ipotesi del genere”.

Il Nicaragua e’ uno Stato noto nel mondo piu’ per gli alti tassi di violenza e poverta’, che per i progetti edilizi e le infrastrutture. Ma la sua posizione geografica particolare costituisce una grande ricchezza per il paese.

Per ora in Centro America vi è il Canale di Panama, costruito nel 1914 ad un costo di 375 milioni di dollari. Le costruzioni del condotto che unisce l’Oceano Atlantico al Pacifico ha provocato la morte di milioni di lavoratori che hanno partecipato al progetto di costruzione, a causa delle malattie diffuse nell’area e per via delle condizioni agghiaccianti in cui erano sottoposti gli operai.

Ad oggi il Canale è un importante viatico strategico. In passato è stato a lungo gestito dagli Stati Uniti e solo nell’anno 2011 ha visto il passaggio di 6,6 milioni di navi.

La vera paura dei panamensi, però, riguarda la Cina. I grandi investimenti che sta facendo in Centro America, infatti, fanno pensare ad un suo interessamento nell’area. Sembrerebbe questo il motivo per cui Pechino sta appoggiando il progetto per la costruzone di un canale rivale a quello di Panama.