Wto: fumata nera per il vertice di Buenos Aires

14 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Fumata nera per un nuovo accordo sul commercio mondiale. La Conferenza di Buenos Aires si è chiusa senza un comunicato politico e senza passi avanti su capitoli delicati quali agricoltura, investimenti ed e-commerce, incapace di  stringere i 164 membri in una dichiarazione politica condivisa.

“Eravamo proprio vicini al risultato: avevamo un testo che poteva diventare la Dichiarazione di Buenos Aires, ma alcuni Paesi non lo hanno considerato abbastanza ambizioso, e lo abbiamo trasformato in una relazione del chair per non disperdere il dinamismo di questi giorni e tornare a Ginevra determinati a lavorare”.

Così commenta laconica la presidente della undicesima Conferenza ministeriale della Wto Susana Malcorra al termine dei lavori.  Braccio di ferro tra Europa e Stati Uniti da un lato, senza contare i Brics che esprimevano gli orientamenti degli emergenti come Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i G33 e G90. Il vertice è riuscito solo a salvare la moratoria dei dazi sulle trasmissioni elettroniche e quella sulla violazione della proprietà intellettuale sui farmaci da parte dei Paesi in via di sviluppo, che sarebbero scadute quest’anno e sono state rinnovate. Non nasconde la sua amarezza il direttore generale della Wto, Roberto Azevedo:

“Non è la prima volta che un vertice Wto non raggiunge risultati  ma siamo delusi. A volte i compromessi, anche dolorosi, sono necessari. Serve flessibilità, e qui non c’è stata”.