Wall Street verso rally bis nel Fed-Day. Speranze su cessate il fuoco in Ucraina e Cina. Futures Nasdaq +1,9%

16 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

La speranza di un accordo di pace tra la Russia e l’Ucraina scatena i buy sull’azionario globale. I futures sul Dow Jones sono in rialzo di quasi 400 punti a 33.817; i futures sullo S&P 500 avanzano dell’1,30% a 4.309, i futures sul Nasdaq salgono dell’1,88% a 13.703.

In un discorso alla nazione proferito nella giornata di ieri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che un accordo per il cessate il fuoco “sembra più realistico”, mentre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha riferito alla Bbc che c’è “qualche speranza di raggiungere un compromesso”.

I media russi hanno confermato la stessa speranza da fonti del Cremlino.

Tra i titoli migliori dell’indice S&P 500, si mettono in evidenza in premercato Micron Technology, Starbucks e Boeing.

Mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono ancora in corso, si guarda anche al rally delle borse di Hong Kong e di Shanghai, scatenato dalle dichiarazioni del vice premier cinese Liu He, che ha promesso misure per sostenere l’economia della Cina e politiche anche a sostegno del mercato dei capitali.

I riflettori oggi saranno tutti sull’annuncio sui tassi della Fed, che arriverà alle 19 ora italiana, seguito dal briefing in cui prenderà la parola il presidente Jerome Powell.

Grande è la trepidazione per il dot-plot e le previsioni aggiornate sul trend del Pil e dell’inflazione made in Usa, in un contesto economico globale che ha cambiato improvvisamente faccia con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. Gli economisti prevedono che la Fed alzerà oggi i tassi sui fed funds per la prima volta dal 2018, dal range attuale compreso tra lo zero e lo 0,25%, di 1/4 di punto percentuale. Dal dot plot, secondo gli strategist, potrebbe emergere l’intenzione di alzare i tassi di altre 5/6 volte nel corso di quest’anno. “Credo che la Fed sarà un po’ più hawkish rispetto a quanto previsto dai mercati, fattore che sarà difficile da digerire, soprattutto da parte dei mercati del reddito fisso – ha commentato alla Cnbc David Zervos, chief market strategist di Jefferies – Il mercato azionario potrebbe digerire (la stretta) un po’ meglio, ma sarà un rospo difficile da ingoiare”.

Nella seduta di ieri, il Dow Jones Industrial Average è salito di 599,10 punti (+1,82%), a 33.544,34 punti; lo S&P 500 index ha chiuso in rialzo del 2,14% a 4.262,45 mentre il Nasdaq Composite è balzato del 2,92% a 12.948,62. I tassi sui Treasuries Usa a 10 anni sono in rialzo al 2,179%.