Wall Street: futures sperano in retromarcia inflazione (e Fed). Da cosa dipenderà il rally della borsa Usa

13 Settembre 2022, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street spera in una inflazione, che negli Stati Uniti, abbia toccato il picco, iniziando finalmente a rallentare. I futures sui principali indici azionari Usa puntano con decisione verso l’alto, dopo una iniziale indecisione.

Ieri Wall Street ha inanellato la sua quarta sessione consecutiva di guadagni.

Il Dow industrial average è salito di 229,63 punti o +0,71%, a 32.381.35; lo S&P 500 è avanzato di 43,07 punti o +1,06% a 4.110.42, mentre il Nasdaq Composite ha messo a segno un rialzo di 154,11 punti o +1,27% a quota 12.266,42. Alle 13.10 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,62%, quelli sullo S&P 500 avanzano dello 0,66%, quelli sul Nasdaq mettono a segno un rialzo dello 0,64%.

Mercati in trepidazione in attesa della pubblicazione di uno dei dati market mover più importanti della settimana, in arrivo dal fronte macro degli Stati Uniti: l’inflazione Usa, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, relativa al mese di agosto.

Il dato sarà comunicato oggi dal dipartimento di Statistica del mercato del lavoro Usa alle 14.30 ora italiana: il consensus di Bloomberg prevede un rallentamento della crescita dell’inflazione CPI su base annua, dal +8,5% di luglio al +8,1%.

Su base mensile, si stima un rallentamento dei prezzi dello 0,1% che, se si concretizse si concretizzasse, rappresenterebbe il primo calo su base mensile del dato dal maggio del 2020.

Il cosiddetto CPI ‘core’, ovvero l’inflazione Usa depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è attesa in rialzo ad agosto del 6,1% su base annua, più del +5,9% di luglio.

“La durata del rally (in atto a Wall Street) sarà probabilmente determinata dall’indice CPI di questa settimana e dal tono che emergerà dalla riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Fed), la prossima settimana”, ha commentato Mark Hackett, responsabile della divisione di ricerca sugli investimenti di Nationwide.

In un contesto in cui la Federal Reserve sta facendo di tutto per porre un freno alla fiammata dell’inflazione, con imponenti rialzi dei tassi, il suo presidente Jerome Powell presterà la massima attenzione all’indice CPI, in vista della prossima riunione della Fed, che farà il suo annuncio sui tassi il prossimo 21 settembre.

Gli economisti scommettono su una nuova stretta monetaria di 75 punti base.

La probabilità di un nuovo maxi rialzo dei tassi è ulteriormente aumentata, salendo al 90%, stando al CME Group’s FedWatch, che monitora il trend dei futures sui fed funds, rispetto al 69% di due settimane fa.

Tra i titoli attivi a Wall Street Oracle, che si mette in evidenza con un rialzo dell’1%, dopo la pubblicazione della trimestrale.

Oracle ha annunciato di aver riportato un eps su base adjusted di $1,03, su un fatturato pari a $11,45 miliardi. Il fatturato legato al business cloud si è attestato a $3,6 miliardi, in crescita del 45% su base annua.

Rimpasto storico in Peloton, la società tra i Winner dell’anno Covid, ovvero del 2020, con il boom in quell’anno del fitness in casa. Il gruppo ha annunciato la dipartita dei co-fondatori John Foley e Hisao Kushi. L’ex ceo John Foley, si è dimesso dalla posizione di presidente esecutivo, mentre Hisao Kushi ha lasciato la carica di responsabile legale. Il titolo peloton è vicino ai minimi della sua storia, dopo aver ceduto il 69% dall’inizio dell’anno. In premercato, le quotazioni di Peloton riducono le perdite e scendono di appena lo 0,18%.

Focus anche sul titolo del gruppo automobilistico cinese attivo nel mercato delle auto elettriche (EV), BYD. Il titolo ha ricevuto un assist dall’analista di Barclays Jiong Shao, che ha fatto notare come la società sia stata capace di detronizzare Tesla nel secondo trimestre di quest’anno, in termini di consegne.

L’analista prevede per il titolo un margine di rialzo fino a +40% circa.