Wall Street futures riducono cali. Boom Occidental Petroleum, +17% dopo mossa Buffett

7 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Per Wall Street e l’azionario mondiale, la nuova settimana di contrattazioni è partita con un panic selling dovuto al timore di una stagflazione nell’economia globale. Il sell off è stati scatenato dalla notizia della decisione di Stati Uniti ed Europa di discutere dell’opzione dell’arma dell’embargo sul petrolio e sul gas della Russia, come ulteriore sanzione contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina.

L’opzione è stata confermata ieri da Antony Blinken, segretario di Stato americano, in un’intervista rilasciata alla trasmissione “State of The Union” della Cnn. I futures sul Dow Jones riducono però le perdite scendendo di poco più di 208 punti (-0,61%),a 33.378 punti; i futures sullo S&P 500 arretrano dello 0,52% a 4.304 punti, mentre i futures sul Nasdaq scendono dello 0,63% a 13.753 punti.

Il segretario di Stato Usa Blinken ha ammesso che gli Stati Uniti e i suoi alleati stanno considerando l’eventualità dell’embargo.

“Stiamo parlando ora con i nostri partner e alleati europei per valutare un modo coordinato di mettere al bando le importazioni di petrolio russo, garantendo che ci sia ancora un’appropriata offerta di petrolio sui mercati globali”, ha detto.

Non solo. La Speaker della Camera Nancy Pelosi ha scritto in una lettera ai democratici Usa che la Camera dei Rappresentanti sta “valutando una forte proposta di legge” per vietare l’import di petrolio russo. Una mossa, ha aggiunto Pelosi, che “isolerebbe ulteriormente la Russia dall’economia globale”, a seguito del suo attacco all’Ucraina.

Immediato il boom dei prezzi del petrolio: il Brent è balzato fino a un passo da $140 al barile, a $139,13 durante le contrattazioni dei mercati asiatici, al record dal luglio del 2008, con un rally pari a +20%, che si è poi più che dimezzato nel corso delle ore. Il contratto ora sale del 5,3% circa attorno a $124,41. Anche il WTI avanza del 4,6%% circa, a $120,91 circa, dopo essere volato fino a $130,50, valore più alto, anche in questo caso, dal 2008.

Le banche continuano a essere bastonate dai sell off anche a Wall Street, nonostante il rialzo dei rendimenti dei Treasuries, che oggi salgono nonostante il sentiment di avversione al rialzo.

L’aumento dei tassi dei titoli di stato Usa si spiega con il timore di un’accelerazione dell’inflazione: i rendimenti decennali avanzano in particolare di 4 punti base all’1,76%.
L’incremento stavolta non fa presa però sui titoli bancari: Citigroup cede quasi il 4%.

Tra i titoli in forte rialzo si segnala invece Bed Bath & Beyond, dopo che il presidente di GameStop Ryan Cohen ha rivelato di aver acquistato quasi il 10% del capitale attraverso la sua società di investimenti RC Ventures.

Il titolo Bed Bath & Beyond vola di oltre +75% in premercato.

Molto bene la nuova scommessa di Warren Buffett, ceo e fondatore di Berkshire Hathaway.

La holding americana fondata e gestita da Buffett ha acquisito una partecipazione del valore di $5 miliardi nel gruppo petrolifero Occidental Petroleum. E’ quanto è emerso dai dati della Sec, che hanno rivelato una quota pari a 91,2 milioni di azioni ordinarie del gigante dell’oil, del valore di $5,1 miliardi al valore di chiusura della sessione di venerdì scorso, pari a $56,15.