Usa: inflazione core Pce stabile al 2,6% a giugno
A giugno il core Pce Usa (la misura dell’inflazione preferita della Fed) ha evidenziato un aumento del 2,6% su base annua, in linea con il mese di maggio, a fronte del rallentamento al 2,5% atteso degli analisti. Su base mensile, il dato segna un aumento dello 0,2%, coerente con le stime.
L’indice Pce headline segna un +0,1% congiunturale e un +2,5% su base annua (in linea con il consensus).
Sempre nel mese di giugno, il reddito personale ha registrato un +0,2% (stima +0,4%), la spesa personale +un +0,3% (in linea con le previsioni) mentre la spesa reale (corretta per l’inflazione) è cresciuta dello 0,2% (attese +0,3%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.