Usa: indice manifatturiero Ism scivola in contrazione, Wall Street ha paura

1 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Dal fronte macro Usa, in attesa del market mover dei mercati che condizierà soprattutto la decisione della Fed – ovvero del report occupazionale che sarà diffuso domani, venerdì 2 settembre – è stato reso noto, oltre al dato sulla produttività – che ha segnato diversi record negativi e a quello delle richieste iniziali di disoccupazione, anche l’indice Ism manifatturiero.

L’indice è scivolato a sorpresa in fase di contrazione, in quanto sotto la soglia dei 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto di 50 – e fase di espansione – valori al di sopra. Dai 52,6 di luglio, l’indicatore Ism è calato a 49,4, al di sotto delle attese degli analisti, che avevano previsto un valore a 52 punti.

E’ la prima volta dal mese di febbraio che l’Ism scende sotto la soglia di 50 punti. Dei 18 sottoindici inclusi nel dato, 11 sono scesi: i sottoindici chiave dei nuovi ordinativi, della produzione e dell’occupazione si sono attestati tutti anch’essi sotto la soglia di 50 punti, in fase di contrazione.

Wall Street peggiora: Nasdaq Composite -0,22% a 5.202 punti; Dow Jones -0,38% a 18.331 punti, e S&P -0,42% a 2.161 punti.