UniCredit, Intesa SanPaolo, Mps, Banco BPM e le altre: cosa attendersi dalle trimestrali in arrivo

25 Luglio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Giorni di fuoco per le banche italiane: UniCredit, Intesa SanPaolo, Mps, Banco BPM, Bper e altre diffonderanno infatti i conti del secondo trimestre e del primo semestre a partire dal 27 luglio fino all’inizio di agosto. Le banche italiane annunceranno i loro risultati di bilancio proprio nel mezzo delle preoccupazioni sul trend dei tassi sui BTP e dunque dello spread BTP-Bund, dell’ennesima crisi di governo culminata la scorsa settimana nelle dimissioni di Mario Draghi , e a seguito del doppio annuncio della Bce, che ha alzato i tassi di 50 punti base lanciando anche lo scudo anti-spread TPI.

Per le banche italiane, la fase clou delle trimestrali inizierà mercoledì 27 luglio, dopodomani, con UniCredit, la banca guidata da Andrea Orcel, che diffonderà la trimestrale; venerdì 29 luglio toccherà a Intesa SanPaolo e Mediobanca. La prossima settimana a togliere il velo dai conti saranno Banco BPM (3 agosto) e Mps, Credem e Bper (4 agosto).

Occhio all’outlook sul settore bancario e sulle singole banche italiane firmato Barclays, che ricorda ovviamente anche la grana dell’esposizione che gli istituti continuano ad avere verso la Russia, in un contesto caratterizzato dalla guerra tra la Russia di Putin e l’Ucraina di Zelensky:

La situazione politica italiana e, ancora prima di quella, i possibili rischi (e rischi di coda) che derivano dal conflitto russo-ucraino (a causa della dipendenza italiana dal gas della Russia, tra gli altri fattori), significano che le preoccupazioni sul debito sovrano sono di nuovo sotto i riflettori”.

A tal proposito, “le Figure 13 e 14 mostrano “la frammentazione” che sta colpendo l’Italia, che viene paragonata poi nelle Figure 15 e 16 agli indicatori simili di stress che riguardano altri paesi europei”. Si parla dunque in questo caso di doom loop, ovvero di abbraccio mortale tra le banche italiane e i BTP verso cui sono esposte”.

Intesa SanPaolo: le attese di Barclays

Passando alle singole banche, Barclays prevede per Intesa SanPaolo un utile netto su base adjusted della banca guidata da Carlo Messina in crescita nell’intero 2022 dai precedenti 2,973 miliardi a 3,110 miliardi, con una revisione al rialzo pari al 5%; l’outlook sull’eps su base adjusted di Intesa SanPaolo per il 2022 è stato lasciato invariato a 16 centesimi per azione.

Per il secondo trimestre del 2022 l’utile netto adjusted di Intesa è atteso a 881 milioni, in calo del 14% su base trimestrale rispetto agli 1,028 miliardi del primo trimestre e del 16% su base annua.

Per il secondo trimestre del 2022 lutile netto adjusted di Intesa è atteso a 881 milioni, in calo del 14% su base trimestrale rispetto agli 1,028 miliardi del primo trimestre e del 16% su base annua. Il fatturato è atteso a 4,647 miliardi nel secondo trimestre, in ribasso del 7% su base trimestrale rispetto ai precedenti 5,012 miliardi, e del 2% su base annua. Il margine di interesse è previsto a 1,986 miliardi, in crescita del 2% su base trimestrale rispetto agli 1,956 del primo trimestre e invariati su base annua. L’utile operativo lordo è atteso a 2,447 miliardi, in calo del 16% rispetto ai 2,910 miliardi del trimestre precedente e in flessione del 3% su base annua. L’utile operativo netto è atteso a 1,458 miliardi, in flessione del 32% rispetto ai 2,148 miliardi del primo trimestre e del 14% su base annua. Gli utili che includono le attività di assicurazione sono attesi in calo a 5,050 miliardi rispetto ai precedenti 5,414 miliardi e in ribasso del 3% su base annua.

UniCredit: le stime di Barclays per 2022 e II trim

Per quanto riguarda UniCredit, Barclays ha migliorato le stime sull’utile netto adjusted del 2022 da 2,542 miliardi, a 2,983 miliardi, con un upgrade del 17%; migliorato del 17% anche l’outlook sull’eps su base adjusted, da 1,23 a 1,44 per il secondo trimestre. Per il secondo trimestre le stime di Barclays per UniCredit sono di un utile netto pari a 1,133 miliardi, rispetto ai 247 milioni di utili netti del primo trimestre, con un balzo del 359% su base trimestrale e del 10% su base annua. L’outlook sull’utile netto adjusted è di 1,040 miliardi di euro, in crescita del 391% su base trimestrale rispetto ai 212 milioni di euro del primo trimestre e del 14% su base annua. Il fatturato totale di UniCredit è atteso a 4,488 miliardi, in calo dell’11% su base trimestrale rispetto ai 5,017 miliardi precedenti, e in crescita del 2% su base annua. L’utile operativo di UniCredit è atteso a 2,090 miliardi, in calo del 22% rispetto ai 2,676 miliardi del primo trimestre e dell’8% su base annua. L’utile operativo netto è atteso a 1,658 miliardi, in crescita del 19% su base trimestrale rispetto ai precedenti 1,392 miliardi del primo trimestre e in aumento del 5% su base annua. Gli accantonamenti di UniCredit per far fronte a oneri e rischi sono attesi negativi a 222 milioni, in calo del 69% su base trimestrale e in rialzo del 4% su base annua. Le commissioni nette e altre commissioni di UniCredit sono attese a 1,699 miliardi, giù dell’8% rispetto agli 1,843 miliardi del primo trimestre e invariate su base mensile.

Mps: Barclays peggiora outlook 2022

Le stime su Mps firmate Barclays sono di un utile netto nell’intero 2022 pari a 336 milioni di euro; le previsioni sono state riviste al ribasso dal precedente utile netto atteso a 351 milioni. L’outlook sull’eps adjusted del Monte dei Paschi di Siena è stato peggiorato del 44% a 6 centesimi, rispetto ai precedenti 10 centesimi per azione attesi per la banca senese in tutto il 2022. Per il secondo trimestre le stime sono di un utile netto di 28 milioni, in crescita del 192% su base trimestrale rispetto ai 10 milioni del primo trimestre e in calo del 66% su base annua; l’utile netto su base adjusted è atteso a 47 milioni di euro, in flessione del 59% su base trimestrale e del 61% su base annua. Il fatturato di Mps totale su base netta è stimato a 723 milioni, in calo dell’8% rispetto ai 783 milioni del trimestre precedente e del 2% su base annua. Il margine di interesse è atteso a 329 milioni, in crescita del 2% su base trimestrale rispetto ai 323 milioni precedenti e in miglioramento dell’8% su base annua.

Bper: maxi revisione al rialzo su eps adjusted

Su Bper le attese di Barclays sull’utile netto dell’intero anno sono state riviste al rialzo del 6% dai 260 milioni attesi in precedenza a 276 milioni, mentre l’upgrade sull’eps adjusted del 2022 è stato oggetto di una maxi revisione al rialzo, pari a +132%, dai 19 centesimi precedentemente attesi a 43 centesimi. Per il secondo trimestre nello specifico si prevede un utile operativo lordo per Bper pari a 275 milioni, in calo del 16% rispetto ai 325 milioni del primo trimestre e invariati su base annua. L’utile operativo netto è stimato a 152 milioni, in calo del 24% rispetto ai 200 milioni precedenti e in flessione del 16% su base annua. L’utile netto è atteso a 107 milioni, rispetto ai 113 milioni del primo trimestre. Il fatturato è atteso a 839 milioni, in calo del 5% rispetto agli 884 milioni del primo trimestre e invariato su base annua. Il margine di interesse di Bper è atteso a 384 milioni, in rialzo del 2% rispetto ai 376 milioni del primo ttrimestre.

Outlook Barclays su Mediobanca

Per Mediobanca si prevede per il 2022 un utile netto di 1,009 miliardi di euro, in rialzo del 3% rispetto ai 983 milioni attesi in precedenza da Barclays, a fronte di un eps migliorato anch’esso del 3% da 1,14 a 1,17 per azione. Per il secondo trimestre si prevede per Mediobanca un utile netto di 181 milioni, in calo del 5% rispetto ai 190 milioni del primo trimestre, e un utile netto adjusted pari a 206 milioni di euro, in ribasso del 15% rispetto ai 243 milioni del primo trimestre. Il fatturato di Mediobanca è atteso a 677 milioni, in calo del 2% rispetto ai 688 milioni del primo trimestre e in crescita del 2% su base annua. Il margine di interesse è atteso in calo su base trimestrale dell’1% a 370 milioni, in aumento dell’8% su base annua.

Outlook Barclays su Banco BPM

L’utile netto di Banco BPM dell’intero 2022 è atteso a 540 milioni di euro, con una revisione al rialzo del 5% da parte di Barclays rispetto ai precedenti 516 milioni previsti in precedenza. L’eps adjusted per il 2022 è stato rivisto al rialzo dai 34 centesimi attesi in precedenza a 36 centesimi. Per il secondo trimestre l’utile netto di Banco BPM è atteso a 191 milioni di euro, rispetto ai precedenti 178 milioni del primo trimestre, mentre l’utile netto su base adjusted è previsto a 184 milioni, rispetto ai 175 milioni del primo trimestre. Il fatturato complessivo di Banco BPM è atteso a 1,101 miliardi, in ribasso del 7% rispetto agli 1,186 miliardi dei primi tre mesi dell’anno e dell’8% su base annua. Il margine di interesse di Banco BPM è atteso in rialzo dell’1% a 518 milioni, rispetto ai precedenti 512 milioni, e in calo dell’1% su base annua.

La view di Barclays su Credem

Riguardo a Credem, Barclays ha migliorato l’outlook per l’intero 2022 dell’utile netto su base adjusted del 14% dai 200 milioni precedenti a quota 227 milioni. Le stime sull’eps adjusted sono state alzate anch’esse del 14% dai precedenti 59 a 67 centesimi per azione. Per il secondo trimestre le attese sono di un utile netto di 60 milioni di euro, in flessione del 22% su base trimestrale e del 19% su base annua. Il fatturato di Credem è atteso a 327 milioni, in calo dell’8% rispetto ai 355 milioni del primo trimestre ma in rialzo dell’8% su base annua.