Torino, Profumo risponde ad Appendino: “Non mi dimetto”

28 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

 TORINO (WSI) – E’ scontro tra il neo sindaco di Torino, la pentastellata Chiara Appendino e Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, nominato dall’ex primo cittadino della città della Mole, Piero Fassino.

All’indomani della sua elezione, la Appendino aveva chiesto a Profumo di fare un passo indietro e oggi arriva la secca smentita del numero uno della Compagnia di San Paolo, una delle più potenti fondazioni bancarie del paese e principale finanziatore privato del comune.

“Non penso di rimettere il mandato perché non esiste un mandato, sono stato indicato dal Comune e, in base allo Statuto della Compagnia, sono stato nominato dal consiglio generale. Quindi rispondo al consiglio generale (…) A  regole vigenti, se il Comune di Torino non avesse proceduto alle designazioni, il Consiglio generale si sarebbe dovuto sostituire all’ente. Come è accaduto nel caso del Consiglio regionale del volontariato e della Commissione per le pari opportunità, avrebbe quindi cooptato i due consiglieri la cui designazione spetta al Comune. La Compagnia è un’istituzione privata con il suo statuto e la sua autonomia è un valore per il territorio , sono elementi prioritari”.

La Appendino in campagna elettorale aveva promesso che se avesse vinto avrebbe istituito il “semestre bianco”, rendendo impossibile per i sindaci negli ultimi sei mesi di mandato fare nomine pubbliche. In merito risponde Profumo:

“Gli enti nella loro autonomia possono decidere di applicare questa regola, ma in questo caso dovremmo rivedere il nostro Statuto. Al momento le regole sono queste. La leale collaborazione con le istituzioni prescinde da qualsiasi maggioranza”.