Tiffany: addio al ceo. Non brillano vendite in Europa e Usa

7 Febbraio 2017, di Mariangela Tessa

Un periodo che non sara’ certo ricordato come brillante, il bimestre novembre-dicembre del 2016, per il gioielliere americano Tiffany: le  vendite nette mondiali sono state pari a 966 milioni di dollari (contro i precedenti 961 milioni).

Tuttavia si è verificato un andamento a doppia velocità, con risultati positivi in Giappone e Asia-Pacifico e negativi nel continente americano e in Europa. A store comparabili, i ricavi sono calati del 2% e l’iconico negozio sulla Quinta Strada ha dovuto incassare un -14%, anche a causa della vicinanza alla blindatissima Trump Tower.

I dati sono arrivati ieri contemporaneamente alla notizia delle dimissioni con effetto immediato di Frederic Cumenal, amministratore di Tiffany & Co. dal 2015. Il Consiglio di Amministrazione della maison ha già avviato la ricerca per reclutare il suo successore, assistita da una primaria società di executive search. Durante questo processo, Michael J. Kowalski, presidente del Cda ed ex CEO di Tiffany, ricoprirà il ruolo di amministratore ad interim, senza lasciare la carica di Presidente.