Strategia di investimento, “crescita lenta ma niente recessione”

30 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

Del Team di Research & Investment Strategy di AXA Investment Managers

Modifiche all’Asset Allocation: Incrementiamo il beta di breve termine del portafoglio passando ad una posizione sovrappeso nei mercati emergenti asiatici (Cina compresa) e nel credito.

Riduciamo a neutrale le obbligazioni dei paesi core dell’Eurozona. Abbassiamo anche il peso delle azioni nel lungo poiché prevediamo un rallentamento della ripresa economica nel 2016.

Dopo il brusco rallentamento nel primo semestre dell’anno, l’economia globale si sta stabilizzando. A fronte della domanda stagnante, soprattutto in Cina, abbiamo rivisto al ribasso le nostre stime sul PIL globale per il 2016 da 3,3% al 3,1%. Ad ogni modo le recenti preoccupazioni sulla crescita, esacerbate dalle dichiarazioni accomodanti della Fed nell’incontro di settembre, ci sembrano eccessive.

Mentre i consumi negli Stati Uniti restano a un buon livello, il rallentamento della domanda globale avrà un impatto sul settore manifatturiero. Per il 2016 prevediamo una crescita del 2,2% negli Stati Uniti.

L’economia cinese sta rallentando in linea con i piani del governo, ma non sta precipitando. I dati sugli scambi commerciali mostrano qualche segnale di speranza e la Cina dispone dei mezzi per contenere e controllare il rallentamento.

L’andamento sotto tono nei mercati emergenti non ha prodotto un forte impatto sull’Eurozona dove la ripresa è prevalentemente di natura domestica. Tuttavia, lo scandalo di Volkswagen in Germania non va preso alla leggera considerata l’importanza dell’industria automobilistica.