Stati Uniti: inflazione sopra le attese, cosa monitorare ora per intuire le future mosse della Fed

10 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il dato sull’inflazione negli Stati Uniti di gennaio si è rivelato più alto delle attese. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 7,5% anno su anno, il massimo dai primi anni ‘80. Anche l’inflazione “core” (che esclude le componenti più volatili dei prodotti alimentari e dell’energia) è salita più del previsto. Indicazioni che fanno temere ai mercati una politica più aggressiva da parte della Federal Reserve.

La Fed ha infatti chiarito che un’inflazione elevata rappresenta il rischio maggiore per la crescita e questo dato dimostra che la banca centrale sarà costretta ad intervenire e gestire l’inflazione prima di rischiare di perdere il controllo dell’economia.

Come capire in che direzione andrà? “L’ipotesi di un rialzo dei tassi di 50 punti base per fine marzo vale ancora – risponde Callie Cox, US Investment Analyst di eToro – Se invece la Fed dovesse prendere in considerazione un aumento maggiore per quella data, i suoi membri probabilmente continueranno a preparare i mercati per questa opzione attraverso commenti pubblici. Sarà quindi importante prestare particolare attenzione alle parole della Fed nelle prossime settimane. Anche i verbali della riunione di gennaio potrebbero fornire qualche indizio sulla strategia futura della banca centrale”.