Sbornia di buy su Bper, titolo balza fin oltre +9% dopo conti. Mercato pregusta effetto Carige, parole Montani mettono il turbo

5 Agosto 2022, di Redazione Wall Street Italia

Sbornia di buy sul titolo Bper, che balza in vetta al Ftse Mib dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre e le parole del ceo Piero Luigi Montani. Le quotazioni di Bper volano di quasi +10%

Focus sulla banca, impegnata nel processo di integrazione con Banca Carige, la banca genovese con cui è convolata a nozze.

Montani si è mostrato più che ottimista sull’apporto che l’operazione di M&A assicurerà in termini di redditività.

Da segnalare che, stando ai dati recentemente riportati da Equita SIM relativi all’OPA lanciata da BPER su Banca Carige, BPER detiene ora il 93,9% del capitale ordinario dell’istituto ligure.

A questo punto, Bper lancerà l’obbligo di acquisto sul restante 6,1% del capitale di Carige ancora non posseduto, nel periodo dal 22 agosto al 9 settembre.

Anche se l’istituto emiliano, dopo il periodo di sell-out, non raggiungesse il 95% del capitale ordinario, comunque Borsa Italiana effettuerà il delisting delle azioni Carige.

A tal proposito, sono stati diffusi anche i conti di Carige

con la nota di Bper che dallo scorso giugno consolida il gruppo bancario ligure.

Così Montani:

La seconda parte dell’anno ci vedrà impegnati nel portare a termine l’integrazione di Banca Carige e nell’implementazione dei numerosi progetti previsti nel Piano 2022-2025 avviati di recente, che porteranno significativi benefici in termini di razionalizzazione della struttura operativa e incremento della redditività già a partire dal 2023″, ha detto il ceo, aggiungendo anche che la “posizione di capitale si mantiene elevata con un Cet1 ratio fully phased proforma a circa 13,4%, che ci consente di affrontare con fiducia il difficile contesto esterno”.

Il titolo Bper vola sul Ftse Mib dell’8,5%.

Equita SIM riassume e analizza i conti di Bper, facendo notare che i risultati del secondo trimestre del 2022 sono stati impattati da numerosi one-off, e che l’utile netto adjusted si è confermato migliore delle stime, grazie all’apporto di maggiori ricavi e minori accantonamenti.

Messe in evidenza le voci principali del bilancio:

  • Il margine di interesse NII di Bper si è attestato a 409mn (+9% QoQ, +6% YoY), meglio dei 382 milioni attesi;
  • il fatturato è salito a 903 milioni (+2% QoQ ovvero su base trimestrale, +7% su base annua), meglio degli 861 milioni attesi;
  • l’utile operativo adj è ammontato nel secondo trimestre a 359mn (+30% YoY), meglio dei 301 milioni attesi;
  • gli LLP (accantonamenti ) sono stati pari a -104mn (46bps) rispetto ai -127mn (56bps) attesi;
  • l’utile netto adj. è ammontato a 204 milioni, decisamente meglio rispetto ai 106 milioni attesi.

Equita ribadisce che i risultati di Bper del secondo trimestre del 2022 sono stati “influenzati da numerosi one-off, principalmente legati all’ingresso di CRG (Carige) nel perimetro aziendale. In particolare, l’utile rep. è di 1,27 miliardi a seguito del riconoscimento del badwill”.

Dalla banca è arrivata inoltre una “sorpresa positiva del 7% sia a livello di margine di interesse che di fees”.

Il margine di interesse NII – sottolinea Equita -, che è salito del 9% su base trimestrale, ha beneficiato in particolare dal maggiore volume dei prestiti (+2.5% QoQ LfL), dal miglioramento dello spread commerciale (+8bps QoQ) e da una maggiore contribuzione del portafoglio titoli”.

Le Fees a 463 milioni (+3% QoQ rispetto ai 435 milioni attesi) mostrano un solido trend di crescita delle commissioni bancarie.

Sorpresa positiva anche su LLPs a -104mn vs -127mn attesi, mentre il costo del rischio CoR è sceso su base trimestrale di oltre 10bps, con default rate a 0,8%.

Il CET1 è sceso su base trimestrale di 81bps al 12,8% per impatto acquisizione di Carige, ma al 13,4% pro-forma post DTA.

L’NPE Ratio si è attestato al 4,3% (da 4,9% del primo trimestre del 2022)

Dalla call è emerso che:

  • Bper ha avviato negoziazioni in esclusiva con Gardant per una partnership strategica sulla gestione degli NPE. L’accordo prevede la cessione di 2.5bn NPE (di cui 1bn UTP)
  • Ad oggi, Bper sta osservando una buona domanda di credito ed è molto attiva commercialmente 
  • Guidance: margine di interesse 440-450 milioni per trimestre, commissioni tra 490-500 milioni, costi -640 milioni.

Post risultati, Equita ha rivisto al rialzo le stime sull’utile netto di Bper relativo al 2022 del 36% a c.470mn per maggiori ricavi e minori LLPs. Le stime sugli anni 2023-24 sono state riviste al rialzo rispettivamente dell’8% e del 2% per l’incidenza del maggiore margine di interesse.

Nonostante la revisione delle stime, Equita ha confermato comunque per Bper un target price a 2,3 euro per azione (2023E P/TE= 0.4x, ROTE 5.9%) per maggiore incertezza sullo scenario macro e revisione delle assunzioni sui tassi r.f.

In ogni caso “il titolo tratta a valutazioni compresse (P/TE < 0.25x) – hanno ribadito dalla SIM milanese – ribadiamo HOLD considerando le complessità che Bper dovrà affrontare nei prossimi anni, specialmente in relazione all’integrazione di Carige e delle iniziative di piano, in un contesto economico maggiormente sfidante”.