Salve banche, Vegas: decreto, non siamo stati neanche contattati dal governo

14 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La Consob, l’Autorità di vigilanza per le società e la borsa, non è stata consultata dal Governo quando ha deciso di adottare il famoso decreto salva banche. A renderlo noto lo stesso Presidente Giuseppe Vegas nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

“Mi sarei aspettato che il Governo ci consultasse. Serve un’analisi in sede tecnica. Normalmente ci si aspetta che le autorità di vigilanza e gli organismi tecnici vengano chiamati ad affrontare queste situazioni in maniera coordinata (…) Finora però la valutazione coordinata non c’è stata. In occasione del recepimento da parte del Governo delle nuove procedure europee di salvataggio delle banche nel provvedimento è stato eliminato il potere di Consob di fare domande sui vari salvataggi, privando il mrcato delle informazioni necessarie”.

Il numero uno della Consob coglie l’occasione per respingere le accuse di scarsa vigilanza perpetrate nei confronti dell’Autorità da lui presieduta.

“Abbiamo addirittura anticipato le regole europee. A fine 2014, unici e primi in Europa, abbiamo diramato una comunicazione sul fatto che ci dovesse essere piena trasparenza quando si vendevano prodotti complessi al risparmiatore (e tra questi anche le obbligazioni subordinate). A luglio del 2015 abbiamo raccomandato di non vendere al retail, ai risparmiatori singoli, prodotti complessi”.