Saipem riporta risultati migliori delle attese e ordini in aumento, outlook confermato. Il 17 maggio l’assemblea

21 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il profit warning sul 2021, Saipem sorprende in positivo. I conti del primo trimestre evidenziano un Ebitda in crescita più delle attese, ordini in aumento e una perdita netta che si è ridotta più del previsto. Il mercato apprezza e il titolo scatta a Piazza Affari. In una seduta all’insegna della cautela, Saipem corre in testa al paniere Ftse Mib con un balzo di oltre 10 punti percentuali in area 1,25 euro.

“Riteniamo che il set di risultati migliore delle attese e la conferma della guidance possano avere implicazioni positive per il titolo considerati gli avvenimenti degli ultimi mesi – commentano gli analisti di Equita – Tuttavia l’aumento di capitae resta un `overhang` rilevante” La sim milanese conferma su Saipem il rating Hold (tenere in portafoglio) con un target price di 0,95 euro.

Perdita ridotta più del previsto e ordini in aumento
Nel primo trimestre dell’anno Saipem ha riportato un Ebitda adjusted pari a 145 milioni di euro, in deciso aumento rispetto agli 88 milioni del corrispondente periodo del 2021 e sopra le attese di consensus ferme a 95,2 milioni. Migliore delle aspettative anche il risultato netto adjusted: la perdita si è ridotta da 105 a 85 milioni, facendo meglio dei -97,4 milioni attesi dal mercato.

Il risultato operativo (Ebit) adjusted è tornato in utile attestandosi a 14 milioni contro la perdita di 34 milioni dell’anno prima. Sotto le attese invece i ricavi che sono saliti da 1,62 a 1,94 miliardi, ma meno del previsto (consensu 2,16 miliardi). Tuttavia gli ordini sono aumentati. Nel corso del primo trimestre Saipem ha infatti acquisito nuovi ordini per un totale di 2.356 milioni di euro (contro i 1.594 milioni nel primo trimestre del 2021), in particolare nei segmenti E&C offshore e drilling offshore, a conferma della positiva fase di mercato. E il portafoglio al 31 marzo ammonta a 22.179 milioni di cui 6.596 milioni di euro da realizzarsi nel corso dell’anno.

Alla luce di questa performance, Saipem ha confermato l’outlook. Ha inoltre precisato che sta monitorando il continuo evolversi della situazione in Russia-Ucraina per valutarne gli impatti. In particolare, sui progetti in Russia, il backlog complessivo (gli ordini ancora da soddisfare, ndr) al 31 marzo è pari a 1.777 milioni di euro.

Manovra di rafforzamento prosegue secondo tempistiche, il 17 maggio l’assemblea
Saipem ha fatto inoltre sapere che la manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario del gruppo prosegue in linea con le tempistiche pianificate. I soci Eni e CDP Industria hanno versato 646 milioni in conto futuro aumento di capitale. E’ stata inoltre sottoscritta con un pool di otto banche la liquidity facility, garantita da Eni, per 855 milioni, erogata per 680 milioni lo scorso 4 aprile. Il gruppo poi ha evidenziato di aver ripagato 500 milioni di bond in scadenza al 5 aprile.

Il prossimo 17 maggio si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti, che sarà chiamata a deliberare la riduzione del capitale sociale per perdite attraverso la riduzione del numero di azioni ordinarie con il raggruppamento nel rapporto di 21 azioni per ogni 100, e l’aumento di capitale sociale per 2 miliardi.

La società da gennaio si è dotata di una nuova organizzazione per quattro linee di business: Asset based services, Energy carriers, Robotics and Industrialized solutions e Sustainable infrastructures. La riorganizzazione ha “l’obiettivo di una maggiore efficienza, di un controllo del rischio centralizzato e di uno sviluppo di modelli esecutivi innovativi e flessibili, in linea con le esigenze della transizione energetica”.