Saipem, nuova struttura organizzativa: con Puliti (Eni) e Calcagnini (Cdp) al fianco dell’a.d. Caio  

4 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Arrivano due manager ad affiancare l’amministratore delegato di Saipem, Francesco Caio. I grandi soci, Eni e Cdp corrono ai ripari dopo il profit warning a sorpresa (il terzo consecutivo) lanciato dalla società a inizio settimana. Il consiglio di amministrazione (cda) del gruppo attivo nei servizi petroliferi ha, infatti, messo a punto la nuova struttura organizzativa della società, “funzionale a migliorare – recita una nota – la capacità esecutiva dei progetti e a completare la revisione strategica in corso finalizzata al rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo”.

Nel dettaglio, la nuova organizzazione prevede la costituzione di una nuova direzione generale con ampie deleghe operative e gestionali; l’istituzione di una unità finalizzata a rafforzare l’attività di pianificazione e controllo finanziario delle commesse e delle altre attività gestionali; e infine la concentrazione delle attività legali e negoziali in una funzione corporate nell’ambito della nuova direzione generale”.

Alessandro Puliti, attualmente direttore generale Natural Resources di Eni, è stato nominato nuovo direttore generale di Saipem e assumerà l’incarico a partire dal prossimo 7 febbraio. Si unisce al team di management della società, a diretto riporto del nuovo direttore generale, anche Paolo Calcagnini che attualmente veste i panni di vicedirettore generale e chief business officer di Cdp. A quest’ultimo verrà affidata la nuova unità finalizzata a rafforzare l’attività di pianificazione e controllo finanziario. Saipem ha indicato infine che presenterà alla comunità finanziaria le risultanze della revisione strategica in occasione dell’annuncio dei risultati preconsuntivi consolidati 2021.

A Piazza Affari il titolo Saipem è tornato in territorio negativo, dopo avere agganciato la parità in scia alla nuova struttura organizzativa. Ora l’azione cede circa l’1,9% a 1,2105 euro. Intanto tra le opzioni sul futuro di Saipem resta l’ipotesi di un aumento di capitale. Mentre quella di un progetto di integrazione con Maire Tecnimont, avanzato dalla stampa nazionale nei giorni scorsi, è stato smentito ieri dalla stessa Maire Tecnimont.