Russia-Ucraina, Putin parla di ‘alcuni sviluppi positivi’. Scattano buy sull’azionario, Ftse Mib fino a +3%

11 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Le parole del presidente russo Vladimir Putin infiammano i mercati, stretti nella morsa della volatilità da quando è iniziato il conflitto tra Russia e Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, Putin si sarebbe mostrato ottimista sulle trattative in corso tra Mosca e Kiev sul cessate il fuoco, parlando di “alcuni cambiamenti positivi nei negoziati”. L’agenzia di stampa russa Interfax ha riportato le parole del presidente: “Ci sono alcuni sviluppi positivi, in base a quanto mi è stato riferito dalla nostra delegazione. I suoi commenti sono arrivati in occasione del suo incontro, a Mosca, con il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko. Putin ha aggiunto che le trattative tra la Russia e l’Ucraina sono state tenute quasi ogni giorno. La notizia della possibilità che le controparti trovino un accordo sul cessate il fuoco ha dato una sferzata rialzista agli asset più rischiosi, azionario in primis. I futures sul Dow Jones schizzano fin oltre 400 punti, quelli sullo S&P dell’1,5% e quelli sul Nasdaq dell’1,8%.

Rimonta dell’euro-dollaro, che in pochi minuti è balzato da 1,0980 a 1.1020, a fronte dell’oro, sceso dell’1% a $1.976 l’oncia.

I buy si riversano subito anche sulle borse europee, con il Ftse Mib di Piazza Affari che scatta di oltre il 3%, a 23.550 punti circa; alla borsa di Francoforte il Dax è schizzato fin oltre +3,5%, Londra fa +1,85%, Parigi +2,44%, a fronte del +2,3% dell’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600.

La tensione tra la Russia e l’Occidente rimane alta, con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden prossimo a revocare alla Russia lo status di partner commerciale, stando a quanto riportato da Bloomberg News. Il Congresso degli Stati Uniti ha appena approvato un pacchetto di aiuti a favore dell’Ucraina di 14 miliardi di dollari.

Sono in tutto 2,5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il paese, la maggior parte dei quali in direzione della Polonia: il sindaco di Kiev ha comunicato che quasi la metà dei cittadini della capitale ha lasciato la città dagli attacchi lanciati dalla Russia. Nella notte, due città dell’Ucraina sono state colpite da bombardamenti aerei. I buy si affollano anche sui contratti del petrolio, con il WTI che avanza di oltre l’1% a $107,97 al barile e il Brent che fa +1,94% a $111,45 al barile.