Rcs, Urbano Cairo: “non è Opa ostile.” E il titolo vola +23%

11 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “La nostra è un’operazione di mercato, non un’Opa ostile”. Ad affermarlo a radio Anch’io, Urbano Cairo in riferimento all’offerta pubblica di scambio tra le azioni di Cairo Communications e quelle di RCS (di cui fa parte il quotidiano Il Corriere della Sera)

Così’ Cairo, mentre il titolo RCS prima non riesce a fare prezzo e poi schizza in alto +23% circa.

“La nostra è un’operazione di mercato, non un’Opa ostile: vogliamo tenere dentro i vecchi soci per beneficiare con me degli eventuali introiti di Rcs, una volta ristrutturata. Abbiamo valutato Rcs 770 milioni, che scalati i 90 della vendita Rcs libri a Mondadori fanno quasi 700: il doppio di quanto capitalizza in borsa il gruppo Espresso. Venerdì abbiamo fatto un comunicato sull’offerta pubblica di scambio: oggi fare previsioni su come finirà è difficile. Ma voglio dire che non è un’Opa per scalare, ma un’ operazione di mercato: vogliamo tenere dentro i vecchi soci”.

Cairo ha aggiunto che la valutazione di RCS è:

“di rilievo: se si vede il controvalore, sono 285 milioni, che aggiunti ai 487 milioni di debito del gruppo fanno quasi 770 milioni. Se togliamo i 90 milioni di Rcs libri, già ceduta a Mondadori, si arriva a quasi 700 milioni. Tenete conto che il gruppo l’Espresso, con Repubblica e una rete di giornali locali, capitalizza in Borsa 370 milioni, e senza debiti. A conti fatti, stiamo valutando Rcs quasi il doppio».