Poste Italiane si prepara a conti 2021, analisti vedono possibile upside dividendo. Spunti dal quadro tecnico  

22 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

Intonazione positiva a Piazza Affari per Poste Italiane alla vigilia della presentazione dei conti 2021 (domani mercoledì 23 marzo), della guidance per il 2022 e l’aggiornamento del piano al 2024. Sul Ftse Mib, il titolo del gruppo guidato da Matteo Del Fante si posiziona tra i migliori del listino, registrando un rialzo di oltre il 2% sopra la soglia dei 10 euro (per l’esattezza a 10,375 euro).

Conti 2021, cosa dice il consensus

Stando alle stime del consensus degli analisti che seguono il titolo Poste Italiane (pubblicate sul sito della società) i ricavi totali dovrebbero raggiungere quota 11,188 miliardi di euro. Nel dettaglio, i ricavi per i servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione dovrebbero aggirarsi a 3,653 miliardi, quelli dei servizi finanziari a 4,791 miliardi, quelli dei servizi di pagamento e mobile a 863 milioni e infine quelli relativi ai servizi assicurativi a quota 1,881 miliardi. Nel periodo in esame l’Ebit è visto dal consensus a quota 1,817 miliardi, con un utile d’esercizio per 1,561 miliardi.

Gli analisti di Equita, in vista della presentazione dei risultati, si attendono un possibile “upside sul dividendo (0,55 euro per azione). “Ci aspettiamo un aggiornamento della guidance sull’Ebit 2022 (1,9 miliardi di euro fornita a marzo 2021) per allinearla al consensus attuale (2 miliardi) e commenti qualitativi sul 2024 (Ebit guidance 2,2 miliardi, consensus 2,37 miliardi)”, aggiungono gli esperti della sim che mantengono una raccomandazione buy sul titolo Poste, con target a 14 euro.

 

Intanto nell’ultimo mese Poste Italiana è stata attiva sul fronte M&A. Se a fine febbraio ha annunciato l’acquisizione di Lis, società che opera nel mercato italiano dei pagamenti di prossimità attraverso una piattaforma paytech proprietaria, nei giorni scorsi ha comunicato al mercato una nuova operazione nel campo della logistica. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha, infatti, firmato un accordo vincolante con Opus – interamente posseduta dalla famiglia Marconi – e l’operatore di private equity Siparex per l’acquisizione di una quota di maggioranza in Plurima per un corrispettivo basato su un enterprise value complessivo della società di 130 milioni di euro.

 

Il punto tecnico su Poste Italiane (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)

 

Quadro grafico in lieve miglioramento per Poste Italiane anche se la tendenza di breve e medio termine resta orientata al ribasso come si può vedere dalla trend line discendente costruita sui massimi di ottobre 2021 e febbraio di quest’anno. In tale scenario, il titolo sta cercando di proseguire la fase di rimbalzo avviata dal minimo a 8,36 euro toccato il 7 marzo scorso caratterizzata da elevata volatilità. Con il rialzo di oggi Poste sta mettendo nel mirino la resistenza a 10,5 euro che, se infranta, potrebbe aprire la strada verso 11,30 euro, area di prezzo dove passa anche la media mobile 200 periodi. Il ritorno sopra la signal line darebbe un chiaro segnale positivo con possibile target la trend line ribassista che abbiamo citato prima e poi zona 12 euro, recuperando così tutto il tonfo innescato con lo scoppio del conflitto in Ucraina. Al ribasso, invece, la rottura del supporto a 9,9 euro potrebbe portare debolezza sul titolo con primo target 9,3 euro e poi i minimi di periodi a 8,3 euro.