Piazza Affari vola a quasi +7%, banche e Stellantis guidano il rally

9 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari in gran spolvero oggi. Il Ftse Mib archivia la seduta con +6,94% a 23.889 punti. Ad alimentare l’ottimismo tra gli investitori le attese per i negoziati tra Russia e Ucraina, con nuovo incontro previsto domani. L’Ucraina si dice aperta a discutere la richiesta di neutralità della Russia purché le vengano date garanzie di sicurezza, anche se non cederà un “solo centimetro” di territorio. “Sicuramente, siamo pronti per una soluzione diplomatica”, ha detto Ihor Zhovkva, vice capo dello staff del presidente ucraino Zelenskiy, in un’intervista a Bloomberg Television. Kiev chiede garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e altri in quanto “solo le garanzie di sicurezza dalla Russia non saranno sufficienti”. Le precondizioni per i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin sarebbero un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe.

Tra i singoli titoli spicca il +11,68% di Unicredit che torna sopra i 10 euro. Unicredit ha puntualizzato la sua esposizione in Russia spiegando che nello scenario estremo, ossia se la totalità della sua massima esposizione non possa essere recuperata e venga azzerata, l’impatto sul CET1 ratio di UniCredit a fine 2021 sarebbe di circa 200 punti base. Unicredit ha rassicurato che la solida posizione di capitale consentirebbe di assorbire questo impatto senza scendere al di sotto del 13% di CET1 e in virtù di questo conferma il dividendo in contanti proposto per il 2021 di 1,2 miliardi di euro. Inoltre, la banca guidata da Andrea Orcel conferma l’intenzione di eseguire il buyback fino a 2,58 miliardi, fermo restando che il CET1 rimane al di sopra del 13%.

In volata tutto il settore bancario con +11% per Intesa Sanpaolo. Tra le big scatto a +12% di Stellantis, con il settore auto in forte recupero dopo essere stato duramente colpito dal sentiment negativo legato all’invasione russa dell’Ucraina e all’aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime.

Tra i pochi segni meno c’è Tenaris con oltre -5,5% sulla scia del ritracciamento del prezzo del petrolio. Giù anhce ENI (-0,5%) che ha annunciato l’intenzione di quotare New Energy One Acquisition (NEOA) alla London Stock Exchange. LiveStream ed Eni sono finanziatori di NEOA, che è stata istituita con lo scopo di realizzare una business combination che possa partecipare o beneficiare della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio a livello globale.