Piazza Affari scende ancora, volano Tenaris (+13%) e Leonardo

7 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Incipit di settimana sull’ottovolante per Piazza Affari. Dopo un avvio con cali fino al 6%, sui timori di uno shock inflazionistico dovuto all’impennata dei prezzi energetici, le Borse hanno recuperato terreno arrivando anche in territorio positivo per poi ritornare in rosso a fine giornata. Il Ftse Mib è andato a chiudere a 22.160 punti, in calo dell’1,36%. A preoccupare i mercati è stata la paura che l’amministrazione Biden vieti l’importazione di petrolio e prodotti energetici russi, un’ipotesi che ha surriscaldato i prezzi del petrolio con Brent balzato fino a 139$ per poi ripiegare. Antony Blinken, segretario di Stato americano, ha detto in un’intervista rilasciata alla trasmissione “State of The Union” della Cnn che gli Stati Uniti e i suoi alleati stanno considerando l’eventualità di un embargo sul petrolio e sul gas russi.

A Piazza Affari in volata oggi Tenaris (+13%) sull’onda dei massimi toccati dal petrolio. Acquisti anche su ENI (+4,29%). Molto bene anche Leonardo (+6,3%) che beneficia della notizia che il governo italiano starebbe valutando un graduale aumento della spesa militare nei prossimi 5 anni con la prossima legge di bilancio di circa 8/10 miliardi in risposta agli attuali sviluppi geopolitici.

Altra giornata buia per TIM (-5,45% a 0,236 euro) che in avvio ha aggiornato i minimi storici in area 0,22 euro con un calo superiore all’11%. A tenere banco sono le parole del ceo Pietro Labriola che ha scritto ai dipendenti del gruppo: “La reazione del mercato era abbastanza scontata. I numeri che abbiamo presentato sono differenti da quelli del passato. Bisogna preoccuparsi? Anche io sono preoccupato, ma serve sana preoccupazione e niente panico. Abbiamo coscienza della nostra capacità di affrontare la sfida”. Intanto, in attesa del responso del cda sull’offerta annunciata lo scorso novembre da KKR, oggi è partito il roadshow di TIM con gli investitori.

Tra le banche Unicredit segna oltre -5,5% a 8,497 euro con quotazioni che in mattinata si erano spinte sotto gli 8 euro a livelli più che dimezzati rispetto ai massimi di periodo toccati il 10 febbraio scorso.

Giornata difficile per Stellantis (-6,4%). Oggi Equita SIM ha tagliato il target su Stellantis del 9% a 20 euro (rating buy confermato) in virtù del taglio delle stime in Europa (2022E sales -7% e adj.EBIT -40% YoY) e nell’ipotesi che il contesto geopolitico non peggiori.