Piazza Affari e Borse europee previste aprire con segno meno. I temi e i titoli da tenere d’occhio

19 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari e le Bore europee dovrebbero avviare gli scambi in territorio negativo, in scia alle perdite di Wall Street, in un contesto di forte preoccupazione per l’impatto, in particolare sulle imprese, del livello dell’inflazione e del rialzo dei tassi da parte delle banche centrali. Le indicazioni disponibili indicano un calo intorno all’1% per il Dax di Francoforte e per il Ftse Mib.

Ieri a Wall Street, l’S&P500 e il Dow Jones hanno visto la loro peggiore sessione da giugno 2020, a causa dei timori di un significativo rallentamento economico mentre il presidente della Federal Reserve statunitense Jerome Powell, ha espresso la sua determinazione a ridurre l’inflazione.

L’impennata dei costi non è priva di conseguenze per le aziende. Il bagno di sangue è infatti stato scatenato inizialmente dai sell off che si sono abbattuti su Target, capitolato fin oltre -25% dopo aver riportato una trimestrale decisamente peggiore delle attese degli analisti. Il gruppo retail ha assistito anche al calo delle vendite di beni di consumo discrezionali, come i televisori.

E’ la prova che il boom dell’inflazione si sta facendo sentire sulla propensione al consumo degli americani. Il risultato deludente di Target si spiega con l’impatto sulla sua redditività dei costi più alti del carburante e delle materie prime.

Stesso problema, quello del caro energia, che ha colpito il colosso Wal-Mart, che l’altro ieri ha diffuso un bilancio, anche in questo caso, deludente, complici anche le scorte più alte. Il bilancio ha portato il titolo WMT a precipitare fino al minimo delle ultime 52 settimane.

Gli analisti di JPMorgan hanno annunciato di aver rivisto al ribasso le stime sulla crescita del Pil Usa relative al secondo semestre del 2022 e al 2023. La divisione di ricerca economica del colosso bancario americano prevede ora un’espansione del Pil, nel secondo semestre del 2022, pari a +2,4%, rispetto al +3% precedentemente atteso. Per il primo semestre del 2023 le stime sono state tagliate dal +2,1% al +1,5% e per la seconda metà dell’anno prossimo dal +1,4% al +1%.

Oggi, tra gli appuntamenti, da cerchiare in rosso i verbali dell’ultima riunione della Banca centrale europea (Bce).

Tra i titoli di Piazza Affari, attenzione a Generali che ha riportato i conti del primo trimestre, chiuso con un utile in calo a 727 milioni su svalutazioni degli investimenti russi.