Piazza Affari chiude a +0,3%, bene Generali e Leonardo

15 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Giornata altalenante per Piazza Affari che alla fine strappa il segno più sulla scia della positività di Wall Street. Il Ftse Mib segna a fine seduta +0,31% a 23.499 punti. Tanti i temi caldi odierni in attesa dell’annuncio Fed di domani, che salvo sorprese porterà al primo rialzo dei tassi dal 2018. Intanto gli investitori guardano con preoccupazione alle crescenti tensioni USA-Cina sugli aiuti alla Russia così come al forte aumento delle infezioni da COVID-19 in Cina, con i nuovi casi più che raddoppiati a causa dell’espansione rapida dell’epidemia di virus nel nord-est del paese. I lockdown locali hanno impattato soprattutto sul sentiment del petrolio, con WTI e Brent in forte calo anche oggi e quotazioni scivolate ai minimi a due settimane.

Tra i singoli titoli in affanno proprio i titoli oil (-3,3% Tenaris, -0,42% ENI) alla luce del movimento di WTI e Brent che sono arrivati a cedere oltre l’8% nel corso della seduta. Bene invece Leonardo (+1,65%) che ha annunciato la firma di un contratto per due elicotteri AW139 destinati alla National Nuclear Security Administration (NNSA) del Dipartimento dell’Energia Usa.

In luce anche Generali (+1,5% a 17,91 euro) che ha riportato nel 2021 un risultato operativo consolidato record di 5,852 miliardi di euro, +12,4% rispetto al 2020 e oltre le attese (consensus era 5,69 miliardi). L’utile netto è salito del 63,3% a 2.847 milioni di euro. All’assemblea degli azionisti di fine aprile sarà proposto un dividendo di 1,07€ per azione, in pagamento il 25 maggio.

Infine, tra le banche si segnala Unicredit (+0,81% a 9,63 euro) con il ceo Orcel che ha ammesso che la banca potrebbe decidere di ritirarsi dalla Russia. “Stiamo considerando l’opzione di uscire, ma ovviamente dobbiamo trovare un equilibrio tra la complessità e le conseguenze delle attività” che gestiamo nel paese”, ha precisato il banchiere. Sui dividendi, Orcel si è detto fiducioso: “Credo che riusciremo a centrare target, ma dipende da contesto economia”.