Piazza Affari cauti rialzi, tra Fed e Ucraina: Tim guadagna vetta con rumors interesse Apax

7 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Partenza cauta ma positiva per Piazza Affari che tenta il recupero dopo i ribassi della vigilia. A Milano in questo momento l’indice Ftse Mib sale di circa mezzo punto percentuale a quota 24.561,61 punti dopo lo scivolone di ieri che ha visto il listino di riferimento di Milano mandare in archivio la seduta con un calo di circa il 2% a 24.447 punti.

Sotto i riflettori dei mercati resta gli sviluppi del conflitto in Ucraina che continua a guidare il sentiment ma anche le banche centrali. E in particolar modo, su quest’ultimo fronte, in primo piano le indicazioni arrivate ieri dalle minute della Fed, relative all’ultima riunione del 16 marzo 2022. Riunione in cui la banca centrale americana ha alzato i tassi sui fed funds per la prima volta dal 2018, portandoli al range compreso tra lo 0,25% e lo 0,50%, con un rialzo di 25 punti base.

Tra i singoli titoli del Ftse Mib, Telecom Italia indossa la maglia di miglior titolo del Ftse Mib grazie a un rialzo di oltre il 2%, con il titolo che resta nel mirino dei rumors. Dopo Cvc, anche il private equity Apax starebbe vagliando il dossier della ServCo (la società dei servizi) di Tim. Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore” il gruppo finanziario, che ha sede a Londra, starebbe avviando approfondimenti in quanto interessato ad alcune delle attività di Tim che saranno oggetto dei carve-out preannunciato dal management. Da monitorare anche il titolo Atlantia che non ha ancora fatto prezzo in avvio, con un rialzo teorico del 9%, in scia alla conferma che il gruppo spagnolo Acs di Florentino Perez ha fatto una “proposta preliminare non vincolante” ai Benetton in merito a una “possibile offerta per Atlantia”. Si mettono in luce anche i finanziari, con Fineco e Unicredit che guadagnano rispettivamente l’1,6% e l’1,4 per cento. Per il gruppo guidato da Orcel domani è in agenda l’assemblea con i soci. Nelle retrovie del Ftse Mib Generali con ribassi moderati e pari a circa lo 0,9 per cento.