Olimpiadi Roma, Giovanni Malagò: “Si rischia figuraccia internazionale”

20 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Continua la polemica sulla candidatura o meno di Roma alle Olimpiadi del 2024 e Giovanni Malagò, presidente del Coni, spera di ottenere il via libera del sindaco Raggi.

Beppe Grillo continua a dire no? Sono di natura ottimista. Noi con l’amministrazione ci siamo dati la mano. C’è un accordo e chiediamo che ci sia rispetto per un percorso iniziato da tre anni fa. Bisogna che qualcuno si assuma le sue responsabilità. Il verdetto per la candidatura per l’organizzazione dei Giochi Olimpici arriverà il 13 settembre 2017 a Lima, in Perù. Adesso semmai si tratta solo del verdetto per la candidatura italiana. Ma anche su questo c’è un po’ di confusione perché noi non stiamo decidendo se organizzare o meno i Giochi Olimpici, ma di continuare ad andare avanti per qualcosa che è partito tre anni fa”.

Contro chi, Cinque Stelle in testa, non vuole che le Olimpiadi del 2024 si tengano a Roma visto che la Capitale ha numerosi altri problemi da affrontare, Malagò risponde:

“Non ci sono costi per i cittadini romani, non sono più le Olimpiadi del gigantismo . Le Olimpiadi portano sicuramente lavoro per circa 177mila persone, tra eventuale aggiudicazione ed evento. Parigi parla di più di 200mila, Los Angeles di 250mila, e circa il 10% sarebbe lavoro in pianta stabile. Da qualche parte l’investimento pubblico deve andare. Se c’è un progetto alternativo basta parlarne, ma i sondaggi sono molto chiari, totalmente a favore della candidatura, soprattutto tra i giovani tra i 18 e i 25 anni. Si rischia una figuraccia internazionale mostruosa e questo riguarda la credibilità dell’Italia. Il no alla candidatura sarebbe una mia sconfitta? Sarebbe del mondo dello sport, vorrebbe dire che la politica è intervenuta disconoscendo i via libera della politica stessa e le decisioni del mondo dello sport”.