Mps: ricavi 2021 in rialzo a 2,980 miliardi, con crescita commissioni nette e proventi gestione risparmio

8 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Mps ha realizzato ricavi complessivi per 2,980 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Lo riporta il comunicato stampa con cui la banca senese ha reso noto i risultati di bilancio.

Escludendo la stima del contributo del portafoglio dell’operazione Hydra la crescita si attesterebbe al 5,0%.

Tale dinamica è da ricondurre soprattutto alla crescita delle commissioni nette, principalmente per i maggiori proventi sulla gestione del risparmio e, in particolare, sul collocamento prodotti e alla crescita degli altri ricavi della gestione finanziaria per i maggiori utili derivanti dalla cessione dei titoli e per il maggior contributo generato dalla partnership con AXA in ambito Bancassurance.

Si assiste, invece, ad un calo anno su anno del margine di interesse soprattutto per il minor contributo (circa
106 mln di euro) del portafoglio non performing derivante, in particolare, dal deconsolidamento del portafoglio dell’operazione Hydra avvenuto a fine 2020, oltre che per il calo dei rendimenti dell’attivo causato dall’andamento dei tassi di interesse e dalla ricomposizione delle esposizioni che vedono una riduzione delle componenti a vista e breve termine e una crescita della componente a medio/lungo termine.

Il margine di interesse ha beneficiato, invece, del minor costo della raccolta commerciale, nonché degli effetti positivi legati all’accesso alle aste TLTRO3, per quanto
parzialmente compensati dal costo dei maggiori depositi presso banche centrali.

Escludendo la stima del contributo del portafoglio Hydra, su base annua si registrerebbe una crescita del 2,2% del margine di interesse.

I ricavi del quarto trimestre 2021 registrano un aumento del 3,2% rispetto al trimestre precedente.

In particolare, si assiste ad una crescita del margine di interesse (+3,1%), che ha beneficiato della prosecuzione delle azioni di ottimizzazione del costo della raccolta, e delle commissioni nette (+3,6%), riferibile principalmente alle commissioni sui servizi di pagamento.

In riduzione rispetto al trimestre precedente gli altri ricavi della gestione finanziaria, che risentono del peggioramento del risultato da negoziazione/copertura. In crescita, invece, il contributo generato dalla partnership con AXA in ambito Bancassurance.