Metalli industriali, per BG Saxo alla guida del rimbalzo potrebbe esserci la Cina

12 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Guidato dai metalli, il settore delle materie prime sta attualmente attraversando una correzione. Dopo un record nel primo trimestre, una variazione del genere era attesa da tempo con catalizzatore la Cina e la sua politica di lockdown per combattere il Covid-19. E proprio Pechino potrebbe guidare nei prossimi mesi la ripartenza dei metalli industriali. A evidenziarlo un commento di Ole Hansen, Head of Commodity Strategy per BG Saxo.

“Dando uno sguardo più da vicino ai movimenti del rame – spiega l’esperto – manteniamo una prospettiva di prezzo positiva. Era una situazione attesa da tempo e ora concreta: il settore delle materie prime sta attraversando una correzione dopo gli aumenti record registrati nel primo trimestre”. Il principale catalizzatore della debolezza è stato senza dubbio la politica di lockdown decisa dalla Cina per contrastare il Covid-19 che ha “chiuso” Shanghai e Pechino a lungo, danneggiando la crescita economica e creando al contempo importanti colli di bottiglia nelle supply chain globali.

Inoltre, la Fed che ha innalzato i tassi, un dollaro molto forte, i segnali di un rallentamento globale causato dall’inflazione al livello più alto degli ultimi decenni contribuiscono a sollevare dubbi sulle prospettive della domanda. Alla luce di questa situazione è necessario concentrarsi non solo sulla domanda, ma anche sul lato dell’offerta per cercare di mettere a fuoco le prospettive per il settore delle materie prime. In diversi ambiti come energia, metalli industriali e prodotti agricoli, la domanda è meno forte, ma l’offerta è ancora ad un livello tale da impedire ai prezzi una correzione profonda che sarebbe necessaria per allentare le pressioni sui prezzi globali.

“La nostra visione rialzista sui metalli industriali non è cambiata, ma dato il rischio di un indebolimento della crescita economica ormai alle viste, non ci aspettiamo un nuovo rally incontrollato – conclude Hansen – Ci aspettiamo, piuttosto, che i prezzi siano costantemente più alti guidati dalla scarsa offerta, dalle iniziative di crescita della Cina e dalla trasformazione dell’energia verde”.