Mercati sintonizzati su crisi Russia-Ucraina, con un occhio a spunti macro  

21 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Mentre le questioni geopolitiche, con le tensioni Russia-Ucraina, restano in primissimo piano in attesa degli incontri tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden ma anche dell’incontro tra il Segretario di Stato Usa, Blinken, e il ministro degli Esteri russo, Lavrov, per cercare di trovare una mediazione, il mercato segue anche la sfera macroeconomica. 

“La settimana riparte all’insegna della solita retorica fatta di minacce reciproche tra Usa e Russia relative all’affare Ucraina, che ancora non trova soluzione e pare ancora in stallo. A parole e sui media i duellanti si sfidano a colpi di dichiarazioni, mentre sotto traccia le diplomazie lavorano per una soluzione pacifica. I mercati vivono una fase interlocutoria fatta di swing rialzisti e ribassisti anche estremamente volatili, a seconda di questa o quella dichiarazione, senza però sfociare in alcun movimento strutturale”, sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

 Agenda mercati

Dopo l’incetta di dati in arrivo oggi, in particolar modo gli aggiornamenti sui Pmi della zona euro che indicano come con l’allentamento delle restrizioni anti Covid-19, la crescita dell’economia dell’eurozona di febbraio abbia indicato una forte impennata, domani 22 febbraio si attende la pubblicazione dell’Ifo tedesco e nel pomeriggio una raffica di dati in arrivo dagli Usa, tra cui il Pmi servizi e manifatturiero ma anche la fiducia dei consumatori.

Nella giornata di mercoledì 23 febbraio la piazza finanziaria giapponese resterà chiusa per la festa del giorno dell’Imperatore. Tra gli appuntamenti da seguire le decisioni sui tassi della banca centrale della Nuova Zelanda, il discorso del governatore della Bank of England (BoE) in un’audizione al Treasury Committee, e infine la lettura finale dell’inflazione della zona euro.

Il calendario macro di giovedì 24 febbraio prevede in prevalenza dati in arrivo dagli Usa: nuove richieste di sussidi, Pil annualizzato, vendite di case nuove e i dati settimanali su scorte petrolio e produzione.

La settimana si chiude venerdì 25 febbraio con i vari indici di fiducia per la zona euro e l’Italia, ma si guarda anche agli ordini di beni durevoli, alla spesa delle famiglie e al Pce deflatore.

Le trimestrali della settimana

La stagione delle trimestrali prosegue in Europa, con alcune big del Ftse Mib come Stellantis e Moncler. Ecco un mini-calendario:

A2A, Endesa (22 febbraio);

Campari, Danone, Iberdrola, Stellantis (23 febbraio);

AXA, Deutsche Telekom, Mercedes-Benz, Moncler, Inwit, Recordati, Saipem, Telefonica (24 febbraio).