Mercati in attesa dell’inflazione Ue e dei dati sul lavoro Usa. Per l’Italia arriva il verdetto di Moody’s    

28 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

Dall’inflazione nella zona euro ai dati sul mercato del lavoro Usa senza tralasciare il nuovo appuntamento mensile con l’Opec+ sulla produzione di petrolio. Per l’Italia si attende il nuovo l’aggiornamento del rating da parte di Moody’s, un fronte da cui non sono attese però revisioni. Sono solo alcuni, ma tra i più importanti appuntamenti e dati che scandiranno il ritmo sui mercati nel corso della settimana appena iniziata.

L’attenzione degli investitori, con l’inflazione galoppante su scala globale, si concentra sui prezzi al consumo nella zona euro. Si tratta della lettura preliminare di marzo in uscita venerdì, attesa accelerare per l’ottavo mese consecutivo al 6,6% (consensus Bloomberg). “Qualche indicazione l’avremo già nei due giorni precedenti quando saranno pubblicati i dati sui singoli Paesi (mercoledì Spagna e Germania, giovedì Francia ed Italia)”, sottolineano gli strategist di Mps Capital Services. Sotto la lente anche anche i Pmi manifatturieri cinesi (giovedì quello ufficiale e venerdì quello misurato da Caixin), ma anche il consueto aggiornamento mensile sui dati sul mercato del lavoro americano (in uscita come di consueto il primo venerdì del mese).

Il calendario della settimana, giorno per giorno

Dopo un avvio di settimana poco denso di dati, l’agenda di domani, martedì 29 marzo, vede in primo piano diversi appuntamenti, tra cui l’aggiornamento sui dati dei prezzi immobilari e la fiducia dei consumatori americani. Scorrendo il calendario, mercoledì 30 marzo, in evidenza le vendite al dettaglio giapponesi ma anche i vari indici di fiducia della zona euro e l’inflazione in Germania. Arrivano anche i primi riscontri dal mercato del lavoro americano, con la pubblicazione del sondaggio Adp. Previsto poi il Pil annualizzato relativo al quarto trimestre 2021 e l’aggiornamento settimanale sulle scorte e produzione di greggio statunitense. L’agenda di giovedì 31 marzo prevede, invece, la produzione industriale in Giappone ma anche il Pmi manifatturiero e non manifatturiero della Cina. Per la zona euro si guarda alla vendite al dettaglio in Germania e l’inflazione in Francia e Italia (si tratta della stima preliminare di marzo). Da monitorare il meeting Opec+ con la decisione sulla produzione di petrolio a maggio. Ricca di spunti l’agenda americana: reddito e spesa delle famiglie, deflatore Pce, e i nuovi sussidi alla disoccupazione.

La settimana si chiude venerdì primo aprile con il Pmi manifatturiero (calcolato da Caixin) ma anche tutti gli aggiornamenti sui Pmi delle principali economie della zona euro. Grande attesa per i due market mover di giornata: l’inflazione della zona euro e i dati sul mercato del lavoro Usa. Previsto anche l’Ism manifatturiero.