Mercati e Fed sull’attenti in vista inflazione Usa: le previsioni del consensus su trend indice CPI agosto

13 Settembre 2022, di Redazione Wall Street Italia

Mercati in trepidazione in attesa della pubblicazione di uno dei dati market mover più importanti della settimana, in arrivo dal fronte macro degli Stati Uniti: l’inflazione Usa, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, relativa al mese di agosto.

Il dato sarà comunicato oggi dal dipartimento di Statistica del mercato del lavoro Usa alle 14.30 ora italiana: il consensus di Bloomberg prevede un rallentamento della crescita dell’inflazione CPI su base annua, dal +8,5% di luglio al +8,1%. Su base mensile, si stima un rallentamento dei prezzi dello 0,1% che, se si concretizzasse, rappresenterebbe il primo calo su base mensile del dato dal maggio del 2020.

Il cosiddetto CPI ‘core’, ovvero l’inflazione Usa depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è attesa in rialzo ad agosto del 6,1% su base annua, più del +5,9% di luglio.

La Federal Reserve presta grande attenzione al dato sull’inflazione Usa, per decidere le sue prossime mosse di politica monetaria da adottare.

In un contesto in cui la banca centrale Usa sta facendo di tutto per porre un freno alla fiammata dell’inflazione, con imponenti rialzi dei tassi, il suo presidente Jerome Powell presterà la massima attenzione all’indice CPI, in vista della prossima riunione della Fed, che farà il suo annuncio sui tassi il prossimo 21 settembre.

Lo scorso 27 luglio la Fed ha alzato i tassi sui fed funds di 75 punti base: con il suo secondo rialzo consecutivo di 75 punti base, Powell & Co hanno portato i tassi sui fed funds Usa nel nuovo range compreso tra il 2,25% e il 2,5%, al record dalla fine del 2018.

Guardando alla prossima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, gli economisti scommettono su una nuova stretta monetaria di 75 punti base.

La probabilità di un nuovo maxi rialzo dei tassi è ulteriormente aumentata, salendo al 90%, stando al CME Group’s FedWatch, che monitora il trend dei futures sui fed funds, rispetto al 69% di due settimane fa.