Mercati, come proteggere i portafogli dalla crisi bellica in Ucraina

23 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Continuano le tensioni a livello geopolitico internazionale, causate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mentre prosegue il dialogo per trovare una via d’uscita al conflitto, nei giorni scorsi, nel tentativo di scoraggiare l’azione di Putin, l’Occidente ha imposto diverse sanzioni economiche, che stanno danneggiando l’economia russa, tanto che diverse agenzie di rating hanno declassato il debito di Mosca a “spazzatura”. Un report di Moneyfarm ha analizzato il tema, proponendo delle soluzioni possibili in ottica di investimento.

Le due strade per proteggere i portafogli

Per consolidare ulteriormente il livello di resilienza dei portafogli e cercare di mantenere la volatilità entro i target, gli esperti hanno deciso di affrontare la gestione del rischio attraverso due modalità. Da una parte aumentando i diversificatori di portafoglio, attraverso una maggiore esposizione alle materie prime e agli asset denominati in dollari (fonte di diversificazione in momenti di stress di mercato). Dall’altra riducendo gli asset rischiosi, quindi obbligazionario high yield e dei Paesi emergenti, ma anche azionario europeo.

All’inizio di quest’anno gli esperti Moneyfarm avevano espresso un giudizio positivo per quest’ultima asset class, che godeva di migliori prospettive di redditività di lungo termine. Tuttavia l’effetto della crisi Ucraina sulla crescita economica europea non è ancora chiaro e le pressioni inflazionistiche legate ai costi dell’energia potrebbero avere un impatto maggiore sugli utili aziendali europei rispetto a quelli americani.

L’azionario europeo e il rischio sugli utili

Le azioni europee sono state recentemente sotto pressione. Bisogna tenere sott’occhio valutazioni, utili e rischi per la crescita. Il grafico sottostante mostra il rapporto prezzo/utili per le azioni europee nell’ultimo decennio. Possiamo vedere che il calo delle azioni europee pone le valutazioni al di sotto della media di lungo termine di circa una deviazione standard. Ciò potrebbe far pensare che l’azionario europeo rappresenti un’opportunità. La domanda chiave è capire se il valore degli utili sia o meno sopravvalutato, poiché il loro aggiustamento a shock economici è più lento di quello dei prezzi.

Per quanto riguarda le aspettative di crescita del Pil in Europa nel 2022, nelle ultime settimane sono state generalmente riviste al ribasso, poiché gli analisti hanno iniziato a tenere conto dei costi energetici più elevati e del calo della fiducia che probabilmente seguirà la crisi in Ucraina. Le valutazioni azionarie europee sembrano convenienti rispetto alla storia, ma probabilmente non sono così a buon mercato se si tiene in considerazione il potenziale rallentamento degli utili. Ciò non toglie che alcuni degli scenari negativi siano già stati scontati dal mercato e sicuramente le valutazioni in Europa potrebbero diventare un aspetto da guardare con attenzione.