Mercati attendono inflazione Usa (previsto nuovo rialzo) e riunione Bce (massima flessibilità sulla strada della normalizzazione)  

7 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

Sebbene l’attenzione dei mercati sia tutta rivolta al conflitto tra Russia e Ucraina, la settimana appena iniziata vedrà due market mover da non perdere da una sponda all’altra dell’Atlantico, entrambi concentrati nella giornata di giovedì 10 marzo. Si tratta della riunione della Banca centrale europea (Bce) e l’inflazione statunitense.

“Nel primo caso il focus sarà indirizzato specialmente alle nuove stime su crescita ed inflazione che, come evidenziato dal membro Lane nei giorni scorsi, terranno conto degli effetti della guerra in Ucraina. Alla luce dell’elevata incertezza legata alla guerra in Ucraina, la Bce dovrebbe mantenere un atteggiamento di cautela sul tema della normalizzazione della politica monetaria – affermano gli strategist di Mps Capital Services -. La dinamica dei prezzi statunitense dovrebbe evidenziare un’ulteriore accelerazione, la quinta consecutiva, sia nella lettura del dato generale che in quella core”.

 

Gli appuntamenti della settimana

Dopo un avvio di settimana poco denso di dati, domani, martedì 8 marzo, sono previsti numerosi aggiornamenti macro, tra cui la produzione industriale in Germania e le vendite al dettaglio in Italia oltre al Pil della zona euro. Per gli Stati Uniti in evidenza la bilancia commerciale. Il calendario macro di mercoledì 9 marzo prevede, invece, l’aggiornamento sull’inflazione e i prezzi alla produzione in Cina, mentre per l’Italia si guarda alla pubblicazione del dato sulla produzione.

Occhi puntati sulla seduta di giovedì 10 marzo che si apre con i prezzi alla produzione in Giappone e poi in Italia. Ma i due appuntamenti di giornata sono la Bce e l’inflazione Usa attesa in ulteriore accelerazione a febbraio. “La riunione della Bce di questa settimana non porterà il ‘big bang’ che alcuni si aspettavano poche settimane fa. Con la guerra in Ucraina e le sue implicazioni economiche per l’eurozona, la Bce vorrà mantenere la massima flessibilità nella sua strada verso la normalizzazione“, affermano gli esperti di ING. In giornata previsto il consueto aggiornamento settimanale con i sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti. La settimana si chiude venerdì 11 marzo con il Pil tedesco, la produzione industriale britannica e la fiducia fiducia dei consumatori calcolata dall’Università del Michigan.