L’OPEC valuta di estromettere Russia dal deal sul petrolio

1 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’OPEC inizia a ragionare sulla possibilità di estromettere la Russia dall’accordo OPEC+ che limita la quantità di petrolio greggio che ogni membro può produrre. L’indiscrezione riportata ieri dal Wall Street Journal ha ribaltato ieri l’andamento del greggio con quotazioni ritracciate dopo il rally susseguente all’accordo UE per l’embargo quasi totale al petrolio russo.

Stando a quanto riferisce il WSJ citando i delegati dell’OPEC, alcuni membri del cartello sarebbero propensi a sospendere la Russia dall’OPEC+ al fine di permettere ad alcuni membri di aumentare la produzione di petrolio a un ritmo più rapido rispetto a quello concordato, anche se solo pochi membri dell’OPEC hanno in effetti la capacità di aumentare la produzione più rapidamente. Secondo i delegati dell’OPEC che hanno parlato con il Wall Street Journal, tuttavia, alcuni membri dell’OPEC nel Golfo Persico stanno iniziando a pianificare un aumento della produzione nei prossimi mesi.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha incontrato l’omologo saudita il principe Faisal bin Farhan Al Saud a Riyadh proprio ieri ed entrambi hanno elogiato il livello di cooperazione all’interno dell’OPEC+ stando a quanto riferisce Mosca. 

Perchè prezzi alti a lungo possono diventare un problema per l’Opec

Ragionamenti in seno all’OPEC dettati anche dai prezzi alti a cui staziona il petrolio e che nel medio periodo potrebbero ritorcersi contro il Cartello in quanto rapresentano una spinta ai paesi non OPEC a produrre di più e allo stesso tempo alimentano la ricerca di fonti energetiche alternative.

Una mossa, quella di estromettere la Russia, che sarebbe vista di buon occhio dagli Stati Uniti che hanno ripetutamente chiesto all’OPEC, in particolare ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, di aumentare la produzione di petrolio allo scopo di abbassare i prezzi.

L’OPEC ha sostenuto in questi mesi che il mercato del petrolio è per lo più equilibrato. In base a un accordo raggiunto nel luglio dello scorso anno, il gruppo OPEC+ si è impegnato ad aumentare gli obiettivi di produzione di 432.000 barili al giorno ogni mese fino alla fine di settembre 2022. Tuttavia, la produzione di greggio russo ad aprile è scesa di quasi il 9% rispetto al mese precedente, come mostrato questo mese da un rapporto interno dell’OPEC+.