L’impennata del rublo agita Mosca che valuta l’acquisto di valute ‘amiche’

29 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il rublo sale a 50 contro il dollaro, per la prima volta da maggio 2015, al livello più alto in più di sette anni, spinto dai controlli sui capitali e dalla domanda anemica di valuta estera all’interno della Russia.

Il rublo è diventato la valuta più performante al mondo quest’anno, grazie alle misure adottate per proteggere il sistema finanziario russo dalle sanzioni occidentali imposte dopo l’aggressione decisa da Mosca all’Ucraina il 24 febbraio, tra cui le restrizioni al ritiro dei risparmi in valuta estera da parte delle famiglie russe.   I proventi delle esportazioni di materie prime, il forte calo delle importazioni e il pagamento delle tasse di fine mese in rubli da parte delle imprese russe orientate all’esportazione sono ulteriori fattori alla base dei guadagni della valuta. Nei confronti dell’euro, il rublo è salito del 3% a 52,91, superando i 53 per la prima volta da aprile.

 Perché il rublo corre

 I controlli sui capitali hanno anche permesso alla valuta di scrollarsi di dosso quello che, secondo la Casa Bianca e l’agenzia di credito Moody’s, lunedì è stato il primo default della Russia in più di un secolo sulle sue obbligazioni internazionali. Il Cremlino, che dispone di valuta forte proveniente dalle entrate del petrolio e del gas per effettuare i pagamenti previsti sul debito, ha respinto il default, definendolo artificiale e architettato dalle sanzioni occidentali.

 Tuttavia, molte aziende russe, soprattutto quelle non esportatrici di petrolio e gas, stanno già soffrendo finanziariamente, come dichiarato Evgeny Suvorov, economista della CentroCreditBank.   Poco prima che la Russia intraprendesse la cosiddetta “operazione militare speciale” in Ucraina, il rublo era scambiato vicino a 80 contro il dollaro e 90 contro l’euro. In quel momento il rublo era in libera fluttuazione e, non supportato da controlli sui capitali, è stato colpito dai timori di sanzioni. In tutto questo c’è anche da dire che la Russia per compensare l’impennata del rublo punta ad acquistare valute “amiche”.    Il ministro delle Finanze Anton Siluanov ha dichiarato che il governo sta valutando di attuare una versione della sua regola fiscale prebellica per dirottare i guadagni energetici in valuta estera, indebolendo così indirettamente il rublo. Il nuovo approccio sarebbe rivolto alle valute non colpite dalle sanzioni ma il ministro non ha specificato quali valute potrebbero essere prese in considerazione.  “Per influenzare il tasso di cambio, siamo pronti a investire nelle valute dei Paesi amici e attraverso i tassi incrociati con il dollaro e l’euro, regoleremo il valore del rublo in dollari e in euro” ha detto Siluanov a una riunione della principale associazione imprenditoriale del Paese.