L’austriaca Sberbank a rischio fallimento, Bce avvisa: ‘grave deterioramento liquidità’

28 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’estromissione di alcune banche russe dal sistema SWIFT (oggi verrà diffusa la lista degli istituti esclusi) rischia di far saltare anche Sberbank Europe, banca austriaca che fa capo a Sberbank Russia, a sua volta è di proprietà della maggioranza dello stato russo.

La Banca centrale europea (BCE) ha valutato che Sberbank Europe AG e le sue due controllate in Croazia e Slovenia sono in dissesto o rischiano di fallire a causa del deterioramento della loro situazione di liquidità. La banca austriaca Sberbank Europe AG è interamente controllata dalla russa Sberbank, il cui azionista di maggioranza è la Federazione Russa (50% più un’azione con diritto di voto).

Sberbank Europe AG è una delle sette banche austriache vigilate direttamente dalla BCE. A fine 2021, la banca aveva un patrimonio di 13,6 miliardi di euro. Sberbank Europe AG ha filiali nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria, Slovenia e Serbia. Ha anche una filiale in Germania.

L’annuncio della Bce arriva in virtù della probabilità che la banca non sarà in grado di pagare i propri debiti o altre passività alla scadenza. “Sberbank Europe AG e le sue controllate hanno registrato notevoli deflussi di depositi a causa dell’impatto reputazionale delle tensioni geopolitiche. Ciò ha comportato un deterioramento della sua posizione di liquidità. E non ci sono misure disponibili con una possibilità realistica di ripristinare questa posizione a livello di gruppo e in ciascuna delle sue filiali all’interno dell’unione bancaria”, recita in una nota l’istituto centrale europeo.

In scia all’annuncio Bce è arrivata la decisione della Fma, l’autorità austriaca responsabile dei mercati finanziari, di imporre una moratoria a Sberbank Europe con effetto immediato.

Il deterioramento della situazione per Sberbank Europe è frutto dell’escalation di sanzioni contro la Russia. I paesi occidentali sabato hanno deciso di di tagliare fuori dallo SWIFT – piattaforma di messaggistica che connette migliaia di istituzioni finanziare di tutto il mondo per i trasferimenti di denaro – alcune banche russe e imporre restrizioni alla Banca centrale russa. Mossa che si fa sentire su tutto il settore finanziario europeo, con forti vendite in avvio sui titoli bancari. 

Come riporta l’agenzia Reuters, le banche e i loro avvocati sono al lavoro per discernere l’impatto della nuova ondata di sanzioni e il bando delle grandi banche russe dal principale sistema di pagamento globale SWIFT sulle loro attività. “Sosteniamo le decisioni del governo tedesco e dei suoi alleati e applicheremo costantemente le sanzioni”, ha affermato Deutsche Bank in una nota.