JP Morgan definisce per errore azioni Internet cinesi ‘non investibili’. Provoca sell da $200 miliardi in Usa e Asia

11 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

JP Morgan ha scritto per errore in una nota che le azioni delle società Internet cinesi sono “non investibili”, provocando così un sell off di 200 miliardi di dollari circa dai titoli del settore quotati negli Stati Uniti e in Asia. E’ quanto riporta un articolo di Bloomberg, precisando che la pubblicazione del termine “non investibile” è avvenuta per errore.

Lo staff editoriale del colosso bancario americano, responsabile dell’editing dei report della divisione di ricerca di JP Morgan, aveva di fatto chiesto che la parola venisse rimossa dalle 28 note scritte dall’analista sui titoli tecnologici Alex Yao e dal suo team, prima che i report fossero pubblicati lo scorso 14 marzo.

Il termine è stato rimosso da tutte le note (in alcuni casi sostituito con la parola “inappetibile”, a parte quattro, inclusa una su JD:Com: “Con la gestione del rischio che diventa il fattore più importante da considerare tra gli investitori globali riguardo alla loro strategia di investimenti in Cina, in un momento in cui prezzano i rischi geopolitici della Cina, valutiamo China Internet non investibile in un arco temporale di 6-12 mesi, con un outlook binario sul prezzo delle azioni”, si legge nella nota.

Dalle indiscrezioni riportate da Bloomberg è emerso che JP Morgan, dopo un’indagine interna, è arrivata alla conclusione che la pubblicazione del termine è avvenuta anche dopo che lo staff editoriale, gli analisti e i supervisori avevano concordato tutti sul fatto che l’aggettivo non fosse il migliore da adottare nella stesura delle analisi. E’ vero che, il team di Yao aveva deciso di essere più cauto sulle società Internet cinesi, ma l’outlook sul trend dei corsi azionari di almeno 0 società, entro la fine dell’anno, suggeriva che il settore non fosse del tutto ‘non investibile’.

Detto questo, la furia della Cina si è bbttuta sulla banca anche a prescindere dal suo errore.

JP Morgan è stata rimossa dal ruolo di principale banca underwriter per l’Ipo alla borsa di Hong Kong della società Kingsoft Cloud Holdings, dopo che il team di Yao ha tagliato il target sul prezzo dell’azione del gruppo quotato a Wall Street della metà, nell’ambito di una carrellata di downgrade lanciata a marzo. JP Morgan rimane sponsor dell’Ipo, ma non detiene più il ruolo più alto tra le banche underwriter, che è stato affidato a UBS Group AG e China International Capital Corp