Janus Henderson Investor: “Fari BCE restano puntati sull’Italia”

17 Luglio 2020, di Mariangela Tessa

“La Banca Centrale Europea rimane vicina al limite delle sue possibilità nel sostenere in modo significativo le economie europee attraverso innovazioni della politica monetaria. L’impatto concreto sull’Europa dipenderà dalle decisioni prese in merito alle dimensioni e alla portata del Recovery Fund dell’UE, con i leader politici che ne discuteranno nei prossimi giorni.

Un rapido accordo su un cospicuo pacchetto di sostegno aiuterebbe molto di più l’economia dell’Eurozona di quanto non possa fare ora la BCE. Da qui in avanti è probabile che la BCE manterrà una linea di condotta costante, incrementando l’acquisto di asset in base a quanto riterrà opportuno”.

Così Oliver Blackbourn, Multi-Asset Portfolio Manager di Janus Henderson Investors, dopo la riunione di ieri della BCE.

“Questo incontro non poteva che essere svantaggioso per la BCE.

L’istituzione agisce con la consapevolezza che un passo falso potrebbe vedere i rendimenti dei titoli di stato italiani balzare in alto, ponendo ancora una volta in dubbio la sostenibilità a lungo termine dell’Italia all’interno dell’Eurozona.

Pertanto, tutti gli occhi sono puntati su come il Paese allocherà i suoi programmi di acquisto di asset, da ultimo il PEPP, in quanto una riduzione degli acquisti del debito italiano potrebbe creare problemi ad un Paese con un indebitamento notevole. In definitiva, il comunicato conteneva poche novità a riguardo, e i rendimenti dei titoli di Stato italiani hanno registrato soltanto una marginale riduzione in seguito all’annuncio. L’euro ha recuperato terreno, ma i mercati azionari hanno subito pochi aggiustamenti dopo la decisione”.