Istat: nel 2021 in povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie

15 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Nel 2021 sono poco più di 1,9 milioni le famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,5%), per un totale di circa 5,6 milioni di individui (9,4%), valori stabili rispetto al 2020 quando l’incidenza ha raggiunto i suoi massimi storici ed era pari, rispettivamente, al 7,7% e al 9,4%. Così rende noto l’Istat secondo cui la povertà assoluta conferma sostanzialmente i massimi storici toccati nel 2020, anno d’inizio della pandemia dovuta al Covid-19.
Per la povertà relativa l’incidenza sale all’11,1% (da 10,1% del 2020) e le famiglie sotto la soglia sono circa 2,9 milioni (2,6 milioni nel 2020). I dati sulla povertà in Italia diffusi oggi dall’Istat sono per il Codacons “drammatici” e dimostrano come le misure di sostegno ai redditi introdotte nel nostro paese si siano rivelate fallimentari.
“I livelli di povertà registrati nel 2021 in Italia sono i più alti degli ultimi anni – afferma il presidente Carlo Rienzi – Si trovano in condizione di “povertà assoluta” il 7,5% delle famiglie, contro una media del 6,1% dei nuclei nel quadriennio 2013-2016. Numeri cresciuti abnormemente senza dubbio a causa dell’impatto del Covid, ma anche per il fallimento di misure di contrasto alla povertà introdotte dagli ultimi governi, come il Reddito di inclusione e il Reddito di cittadinanza, che non hanno avuto gli effetti sperati”.
“Dati destinati purtroppo a peggiorare nel corso del 2022 – avverte Rienzi – Il caro-bollette, l’inflazione alle stelle e l’escalation dei carburanti stanno producendo una erosione dei redditi delle famiglie e una perdita di potere d’acquisto, spingendo verso la soglia della povertà un numero enorme di cittadini che non riesce più ad affrontare le spese quotidiane. Il Governo deve intervenire e deve farlo subito, bloccando la crescita di prezzi al dettaglio e tariffe e ricorrendo a misure straordinarie in considerazione dello stato di emergenza che caratterizza il 2022”.