Istat: difficile misurare l’impatto della guerra sull’economia tricolore

13 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’impatto della guerra sul sistema economico rimane di difficile misurazione e si innesta all’interno di una fase del ciclo caratterizzata da miglioramenti di alcuni settori economici, degli investimenti e delle condizioni del mercato del lavoro.
Così l’Istat nella sua Nota mensile sull’andamento dell’economia secondo cui sono le famiglie a mostrare le maggiori preoccupazioni: a marzo l’indice di fiducia è sceso di circa 12 punti rispetto al trimestre precedente, condizionato dai giudizi negativi sul clima economico e su quello futuro.
Tra le imprese, l’andamento della fiducia è differenziato tra comparti. Quella nel settore delle costruzioni è ancora a livelli massimi mentre è diminuita la fiducia delle imprese manifatturiere e dei servizi, anche se nel turismo si segnala un deciso miglioramento. In particolare, le imprese manifatturiere hanno evidenziato un aumento della quota di chi segnala ostacoli all’attività di esportazione.
Ipotizzando per marzo un livello dell’attività economica uguale a quello di febbraio, nel primo trimestre 2022 la produzione industriale segnerebbe un calo dello 0,9%. In questo scenario, conclude l’Istat, la forte accelerazione dell’inflazione, condizionata dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, costituisce ancora il principale rischio al ribasso a cui si associano i possibili effetti negativi legati al rallentamento del commercio internazionale e all’apprezzamento del dollaro.