Inwit controcorrente in Borsa (+4%), giovedì test conti

22 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Inwit balza del 4,6% (oltre il muro dei 9 euro) in controtendenza rispetto ad una Piazza Affari che sta recuperando terreno ma resta in balia delle tensioni geopolitiche e degli sviluppi della crisi tra Russia e Ucraina. Il mercato sta apprezzando la notizia della validazione, da parte della Science Based Target Initiative (SBTi), dei target sulla riduzione delle emissioni. L’Sbti ha dato infatti il via libera al percorso di decarbonizzazione di Inwit, che prosegue ad investire in iniziative di efficienza energetica e sullo sviluppo di fonti rinnovabili. La società ha definito una strategia climatica coerente con le indicazioni della Cop26 di Glasgow e nel piano di sostenibilità si è posta l’ambizioso obiettivo di raggiungere l’utilizzo del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2025.
Intanto si attende la pubblicazione dei conti che saranno pubblicati giovedì 24 febbraio e nell’attesa, Equita Sim stima ricavi per 204 milioni di euro, in crescita dell’8% nel quarto trimestre 2021. Per l’intero 2021, gli analisti stimano 786 mln di ricavi, mentre la guidance di ricavi 2022 dovrebbe essere confermata a +9%. Per quanto riguarda il piano al 2023, Equita stima ricavi a 921 mln di euro, con una crescita annua tra il 7 e il 12%. Come evidenziano gli analisti, in questo momento il principale catalyst è il consolidamento in Italia fra i Mobile Network Operator. La separazione di Tim, con il conferimento della quota di Inwit nella ServiceCo, potrebbe creare interesse sulla società operante nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni. Alla luce di queste considerazioni Equita mantiene il giudizio buy su Inwit con un target price a 12,2 euro.

Secondo banca Akros, il titolo ha subito l’aumento dei tassi e le preoccupazioni per una potenziale perdita di Iliad come cliente in caso di un consolidamento poi smentito con Vodafone. Secondo gli analisti, la società potrà beneficiare del contributo offerto dai nuovi sistemi di antenne: 700 per la copertura dedicata a strade, autostrade e tunnel, oltre a 40 sistemi Das recentemente acquisiti da Vodafone. Per Banca Akros l’approvazione dei target di emissioni di CO2 garantisce un crescente interesse degli investitori e conferma l’impegno della società a rispettare i propri obiettivi. Anche Akros mantiene un giudizio “accumulate” sul titolo con un prezzo obiettivo a 11,3 euro. Guardando al consenso degli analisti su Bloomberg vediamo come la quasi totalità degli analisti (22) ha una visione rialzista sul titolo, in 4 dicono di mantenere in portafoglio e nessuno da un giudizio sell. Il target price medio degli analisti è a 12,42 euro, il che implicherebbe un potenziale upside del 37,5% dai prezzi attuali.

Il punto tecnico su Inwit (a cura dell’ufficio studi di Borse.it): supporto fondamentale a 8,17 euro.
Da febbraio 2020 il titolo si muove in un trading range tra i livelli di 8,17 e 10,74 euro e dai massimi di periodo toccati ad inizio anno ha già perso oltre il 16%, sottoperformando anche il Ftse Mib. Dal test della trendline rialzista, costruita da gennaio 2017 e confermata anche con il sell-off di marzo 2020, il titolo sembra aver trovato nuova forza per tentare un recupero dei 9,5 euro. Tuttavia, solo un ritorno sopra la resistenza statica posta a 10 euro potrà fornire i primi segnali di inversione della tendenza ribassista in atto da inizio 2022, con target ambizioso a 10,74 euro. Al contrario, in caso di debolezza, un breakout ribassista del supporto statico a 8,20 euro e del supporto dinamico (dato dalle trendline rialzista), potrà condurre le quotazioni prima verso 7,5-7,6 e poi area psicologica dei 7 euro. Nonostante le complicazioni di breve, il trend di medio-lungo permane al rialzo con una posizione dei prezzi al di sopra della media mobile a 200 periodi.