Inflazione Usa vicina al picco? Mercati ci credono: Wall Street futures accelerano, tassi Treasuries ritracciano

12 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

I mercati finanziari sembrano scommettere sul fatto che l’inflazione, negli Stati Uniti, sia ormai vicina a testare il picco.

L’azionario Usa sale infatti dopo la pubblicazione del dato relativo all’indice dei prezzi al consumo, termometro tra i principali per monitorare l’inflazione, mentre contestualmente i tassi sui Treasuries americani scendono.

Nel mese di marzo, l’indice dei prezzi al consumo è salito dell’8,5% su base annua, al ritmo più forte dal gennaio del 1982. Il dato ha confermato l’accelerazione delle pressioni inflazionistiche, rispetto al +7,9% di febbraio e a un tasso superiore al +8,4% su base annua atteso dal consensus degli economisti. La componente core dell’indice dei prezzi al consumo è salita su base annua del 6,5%, rispetto al 6,4% di febbraio, ma a un ritmo inferiore rispetto al +6,6% stimato dagli analisti.

Su base mensile, l’inflazione è avanzata dell’1,2%, come da attese, in aumento rispetto al +0,8% precedente. L’inflazione core è salita invece su base mensile dello 0,3%, a un ritmo inferiore rispetto al +0,5% stimato e in decelerazione anche rispetto al +0,5% precedente. Il rialzo è inoltre il più contenuto dal mese di settembre, fattore che porta gli investitori a sperare che l’inflazione Usa, prima o poi, deceleri il passo, e dunque che la Fed di Jerome Powell non sia costretta a rialzi dei tassi eccessivi, che potrebbero far deragliare la ripresa dell’economia Usa.

Dal dato è emerso tra l’altro che i salari degli Stati Uniti aggiustati rispetto all’inflazione sono scesi nel mese di marzo dello 0,8% su base mensile, arretrando del 2,7% su base annua.

I futures sugli indici azionari Usa sono scattati subito al rialzo dopo la diffusione del dato, con quelli sul Nasdaq in rally dell’1,6%.

Lo smorzarsi dei timori sull’inflazione si è tradotto anche in un ritracciamento dei rendimenti dei Treasuries Usa: i tassi decennali cedono 6 punti base circa al 2,70%, dopo essere volati ieri fino al 2,82%, nuovo record dal dicembre del 2018. I tassi sui Treasuries a 30 anni arretrano invece di 6 punti base al 2,79%.